Arriva il cerotto brucia grassi?

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Innanzitutto mi scuso per il titolo che semplifica in cerotto brucia grassi, il cerotto inventato alla Nanyang Technological University di Singapore somministra localmente dei farmaci che non bruciano direttamente il grasso, ma lo trasformano in un tipo di grasso che viene bruciato dal corpo per produrre energia invece di rimanere immagazzinato come scorta, ma non potevo fare un titolo chilometrico e poco esplicativo per i non medici come “arriva il cerotto che trasforma il grasso bianco in grasso bruno”.
Grasso bianco e grasso marrone (o bruno)
Per farla molto breve e in maniera molto semplificata: esistono due tipi di tessuto adiposo quello che al microscopio appare biancastro o giallo e quello che appare brunastro (in inglese brown fat, ma nei testi italiani è più usato bruno che marrone). Nel corpo dell’adulto essenzialmente si trova quasi solo grasso bianco, in passato si credeva addirittura che dopo la fanciullezza quello bruno svanisse.
Caratteristica saliente del grasso marrone è di essere molto più facile da bruciare, perché quella è la sua funzione nei bambini, viene usato dall’organismo per produrre calore.
Se vi interessa dal punto di vista morfologico la cellula di grasso bruno è caratterizzata dall’essere multiloculare, cioè non ha una sola goccia lipidica come quelle bianche ma tante piccole gocce ed è proprio questo che le rende comode da metabolizzare.




Il cerotto che trasforma il grasso
Lo studio pubblicato su Small methods dal Professor Chen Peng e dall’assistente professore Xu Chenjie della NTU documenta la realizzazione di un cerotto per rilasciare localmente un farmaco che trasforma il grasso bianco in grasso bruno. La novità del cerotto brucia grassi non è nei farmaci somministrati ma proprio nella modalità, le sostanze utilizzate un agonista dei recettori beta-3 adrenergici e l’ormone tiroideo triiodotironina (T3) erano conosciute e sono utilizzate per altre patologie, sono stati pubblicati studi che dimostravano la capacità di trasformare il grasso bianco in bruno, ma la somministrazione per via orale ha importanti effetti collaterali sull’organismo e questo ne aveva prevenuto l’impiego come farmaci dimagranti. Il cerotto invece è dotato di una serie di aghi più piccoli di un capello umano (quindi completamente indolori), si applica il cerotto e si esercita pressione per circa due minuti, poi si stacca, ma i minuscoli aghi saranno passati sulla pelle, qui poi si scioglieranno rilasciando il farmaco che andrà ad agire sul grasso sottocutaneo.
I test sui topi sono stati molto molto incoraggianti, animali nutriti con una dieta ipercalorica hanno mostrato sia di diminuire il ritmo con cui guadagnavano peso, che alla fine, dopo un’applicazione di quattro settimane, una riduzione del grasso corporeo
del 30%.
Altro particolare importante il cerotto non ha un costo del materiale molto alto, il prototipo con l’agonista dei recettori beta-3 adrenergici e acido ialuronico è costato ai ricercatori circa tre dollari e mezzo, tanto è vero che ha suscitato l’interesse di numerose aziende farmaceutiche ed ora il team cerca colleghi che possano aiutarli ad allargare la sperimentazione.

Fonte immagine:  www.ntu.edu.sg

Roberto Todini

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