Arriva il drone che trova e ripara le buche

Immagine Copertina utterbuzz.com
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I ricercatori britannici sono riusciti a sviluppare un drone che rileva in modo indipendente le buche e poi le riempie con l’aiuto di una stampante 3D.


Dopo un robot intelligente si occuperà di sistemare i prodotti negli scaffali dei grandi supermercati, l’apertura del primo ristorante-Robot a San Francisco e la comparsa di api-drone per combattere la continua moria delle api, arriva una nuova rivoluzionaria tecnologia che promette di riparare le buche stradali in 5 minuti e con risultati duraturi. La riparazione dei danni stradali è molto costosa e durante la loro esecuzione i lavori ostacolano il traffico che deve essere bloccato. Ma l’Università di Leeds ha ora
presentato una potenziale soluzione al problema. Ora hanno costruito un drone che traccia buche, le sorvola e poi le ricopre con una stampante 3D integrata.

È probabile che l’interesse sia grande, specialmente con le autorità britanniche, perché il paese è costantemente alle prese con un numero molto elevato di buche. Il progetto di ricerca fa parte di un programma robotico completo per le città. Dovremmo quindi trovarci presto con molte altre tipologie di drone caratterizzato da funzionalità ben diverse, alcuni, per esempio, dovrebbero riuscire a cercare le luci stradali rotte e magari anche ad apportare le sostituzioni necessarie. Un altro esempio riguarda le tubazioni, che potrebbero anche essere controllate e riparate dai robot.

Ciclisti, motociclisti e scooteristi lo sanno bene: tra buche, sampietrini sconnessi e asfalto dissestato, il alcune delle nostre città il percorso casa – ufficio è sempre più simile alla prova speciale di un rally. Ma la soluzione definitiva al problema della manutenzione urbana potrebbe arrivare dai robot. Secondo i ricercatori dell’Università di Leeds, l’utilizzo del sempre più popolare drone, permetterebbe di ridurre drasticamente i costi per la manutenzione delle strade. Anche perché la speciale miscela utilizzata con l’aiuto di una stampante 3D utilizzata per la realizzazione delle piastrelle dovrebbe garantire rattoppi resistenti al tempo, alle intemperie e alle sollecitazioni meccaniche.

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