Asilo abusivo per le famiglie no vax scoperto a Cagliari

Ad allertare i carabinieri le segnalazioni di uno strano via vai di genitori e bimbi in un casolare isolato.

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Asilo abusivo scoperto in un casolare nelle campagne di Villacidro, un piccolo comune nel Sud della Sardegna.

La scoperta è stata fatta dai Carabinieri della compagnia di Villacidro, congiuntamente a quelli del Nas di Cagliari, che hanno  smascherato una scuola dell’infanzia ai limiti dell’illegalità. Un asilo abusivo senza alcuna autorizzazione che, quotidianamente, accoglieva circa una ventina di bambini dai 3 ai 6 anni. Nessuna documentazione vaccinale richiesta e quindi l’asilo era scelto, esclusivamente, dalle famiglie no vax.

Davide Colajanni, comandante del Nucleo antisofisticazioni di Cagliari, ha dichiarato che i bambini che frequentavano la scuola non sono mai stati vaccinati:

“I primi accertamenti che abbiamo effettuato ci hanno consentito di verificare che i bambini non avevano mai avuto il vaccino e che alcuni non avevano fatto il necessario richiamo. Ancora non abbiamo completato le verifiche su tutti i piccoli che abbiamo trovato all’interno al momento del controllo, ma per i casi già sottoposti alle verifiche con la Asl il nostro sospetto iniziale è stato confermato”.

 




Denunciate 2 persone

Scattate le denunce per due persone, un uomo di 38 anni ed una donna di 54, ritenuti responsabili dell’asilo abusivo. Disposta immediatamente la chiusura della struttura. La scuola si trovava in un casolare a Villacidro, ad una quarantina di chilometri da Cagliari, in una zona di campagna. Le indagini sono partite nel marzo scorso. I carabinieri avevano notato  un insolito via vai di genitori e bambini, nelle prime ore del mattino e del pomeriggio.

Nessuna pubblicità

All’esterno della struttura non c’erano cartelli. Nessuna pubblicità sui social network per l’attività che ha potuto contare,  semplicemente, sul passaparola dei genitori no vax.

«La struttura che abbiamo sequestrato era priva di ogni tipo di concessione – sottolinea il comandante del Nas di Cagliari – Mancavano le autorizzazioni per l’inizio dell’attività, ma anche quelle sanitarie e sulla sicurezza. Ora stiamo verificando anche la posizione delle maestre. Da quello che abbiamo già appurato sembra che una delle due non avesse nessun titolo per svolgere quel tipo di attività».

 

 

Mena Indaco

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