Un asteroide binario che è pure una cometa

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La scoperta presentata in un articolo uscito ieri su Nature forse non rivoluzionerà la storia della cosmologia e le teorie sulla nascita dell’universo, ma aggiunge un’altra meraviglia al sempre meglio conosciuto giardino di casa nostra, il sistema solare. La scoperta che l’oggetto 288P è in realtà un asteroide binario è stata effettuata da un gruppo di astronomi internazionale guidato da ricercatori tedeschi del Max Planck Institute, ne ha dato notizia in maniera più divulgativa anche il sito ufficiale dell’ESA dedicato al telescopio spaziale Hubble (che è condotto da NASA e ESA) .
La scoperta che 288P è un asteroide binario
Esattamente un anno fa, settembre 2016, l’asteroide 288P, uno degli oggetti della cintura tra Marte e Giove, raggiungeva il perielio (punto più vicino al Sole) della sua orbita ed era anche abbastanza vicino alla Terra, una ghiotta occasione per dargli una bella occhiata con Hubble. Il sorprendente risultato delle immagini, dettagliate come mai prima, è che si tratta in realtà di due distinti oggetti, di massa uguale, che orbitano uno attorno all’altro (come in qualsiasi sistema binario) a distanza di circa 100 chilometri l’uno dall’altro.




288P è anche una cometa
Ma non è finita qui, 288P non è il primo asteroide binario ma il primo classificato anche come cometa, le immagini di Hubble hanno infatti rivelato che c’è anche attività, l’oggetto avvicinandosi al sole lascia una scia di gas, si comporta cioè come una (debole) cometa:
Si tratta molto probabilmente di ghiaccio d’acqua che sublima e questa invece non è una sorpresa, gli astronomi ritengono da tempo che sugli asteroidi ci sia ghiaccio d’acqua, la buona fantascienza che racconta della futura colonizzazione del sistema solare, ci ha mostrato “minatori” che vanno in cerca di ghiaccio sugli asteroidi per rifornire di preziosissima acqua le colonie sparse per il Sistema Solare.
Essere una cometa non è l’unica particolarità che distingue 288P dai pochi altri asteroidi binari conosciuti, anche il fatto che i due corpi siano di massa uguale, l’eccentricità e il fatto che e siano piuttosto lontani tra loro è una prima volta per le osservazioni. Le caratteristiche dell’asteroide e il fatto del ghiaccio in superficie permettono anche agli astronomi di fare ipotesi sulla sua storia.



Ho scritto poc’anzi che l’acqua sugli asteroidi non è una sorpresa, ma lo è in superficie, non può resistere tanto a lungo in superficie (infatti si sta consumando, anche le comete si consumano ma sono oggetti enormemente più grandi) , resiste sotto uno strato di polvere, conclusione: 288P è un sistema binario da non più di 5000 mila anni. Ipotesi sulla sua origine: si trattava di un unico oggetto che si è spaccato in due perchè ruotava velocemente su se stesso.

Fonte immagine: www.spacetelescope.org

Roberto Todini

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