Attentato contro la sede del PD in Sardegna con Bombola di gas

Bomba contro sede PD e auto di un sindaco bruciata in Sardegna

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Poco dopo le due di notte c’è stato un attentato contro la sede del PD con una bombola di gas a Dorgali in Sardegna.

L’attentato contro la sede del PD è stato violentissimo, ingenti i danni provocati, ma nessun ferito. I carabinieri intervenuti sul posto hanno constatato che gli uffici sono stati fatti esplodere con una bombola di gas. Non solo la sede, ma anche tutto l’edificio ha subito gravissimi danni. L’onda d’urto dell’esplosione è stata così violenta da aver distrutto anche un’auto parcheggiata. Degli ultimi attentati contro le sedi del PD questa è senz’altro la più violenta. Un’ondata di violenza e odio che non si verificava da molti anni e che è incentivata dal clima politico e dalla dialettica utilizzata.

A fare da eco all’attentato contro la sede del PD, nella notte è stata incendiata anche l’auto del sindaco di Caededu ottanta chilometri a sud di Dorgali.




Nella località costiera dell’Ogliastra, a Caededu in provincia di Nuoro, poco dopo l’attentato alla sede del PD di Dorgali è stata incendiata l’auto del sindaco. Matteo Piras,  40 anni, ingegnere, una compagna e un figlio è stato eletto 3 anni fa con una lista civica, unico candidato del paese. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Jerzu. L’episodio è avvenuto nel cuore della notte, intorno alle ore 3.20. L’auto è stata completamente distrutta, nonostante l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco del distaccamento di Lanusei.

il governatore della Sardegna Christian Solinas, in merito all’atto intimidatorio contro il primo cittadino del centro del Nuorese esprima la sua vicinanza alla vittima.

Il segretario dem Nicola Zingaretti ha subito postato sulla sua pagina Facebook una dichiarazione in merito ai fatti.

“Se fosse confermato l’atto doloso ci troveremmo ancora di fronte ad un gravissimo attacco ad un circolo del Pd, a Dorgali. Massima vicinanza ai nostri iscritti. Chiediamo di fare piena luce su questa ennesima intimidazione. Sicurezza vuol dire prevenire la violenza, non avvelenare i pozzi come avviene ormai di frequente. Al Sindaco di Cardedu va la nostra solidarietà per il gravissimo gesto intimidatorio.”

Leandro Grasso

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