Autista di scuolabus colto da malore alla guida: accosta per salvare i bambini e poi muore

Il fatto è avvenuto a Brindisi

Fonte: www.leccenews24.it
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Brindisi. L’autista di autobus Sante Quaranta, 65 anni, come di consueto, era alla guida del mezzo con il quale portava i bambini a scuola. Con il bus giallo, portava ogni mattina gli alunni che vivono nelle frazioni di Fasano alla scuola elementare del paese. Purtroppo il conducente ha effettuato oggi il suo ultimo viaggio. Proprio mentre era alla guida dell’autobus, l’autista è stato colto da un infarto, ma ha avuto la lucidità di evitare un incidente e ha messo al sicuro i bambini a bordo.

Nonostante il malore improvviso, l’uomo ha messo in salvo l’autobus

Secondo quanto raccontato da Repubblica, il malessere ha colto Sante Quaranta mentre viaggiava in località Cocolicchio. Resosi conto che qualcosa non andava con la sua salute, ha avuto un attimo di estrema lucidità. Ha fatto in modo che il mezzo non sbandasse e quindi non impattasse con le altre auto che viaggiavano sulla stessa strada. Poi, si è accostato sul bordo della strada e ha aperto le porte. A quel punto si è accasciato sul volante. Il tutto davanti agli occhi sconvolti dei piccoli passeggeri.




Così alcuni automobilisti di passaggio si sono allarmati vedendo il mezzo fermo sul ciglio della strada e hanno chiamato i soccorsi. Sul posto è giunta un’ambulanza del 118. I medici hanno prontamente effettuato le manovre di rianimazione sull’uomo. Poi ne hanno ordinato l’immediato trasferimento all’ospedale Perrino di Brindisi. Purtroppo non c’è stato nulla da fare. Sante Quaranta è spirato prima di poter arrivare al nosocomio.

L’uomo era molto conosciuto in Val d’Itria

La comunità locale è rimasta incredula per la morte di Sante Quaranta. Egli era molto conosciuto, oltre che per il suo lavoro, anche per essere stato il direttore della Cronoscalata ‘Coppa Selva di Fasano’, una gara di rally. Secondo FanPage, era molto appassionato di motori, in particolare amava i kart. In molti lo chiamavano affettuosamente “Zio Sante“.

Rossella Micaletto

 

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