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Banche venete: scattano i rimborsi all’80%

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Scattano per le Banche venete, le nuove regole attive per i rimborsi dirette agli obbligazionisti subordinati.  Il Fondo di solidarietà, ha provveduto a pubblicare direttamente sul sito dedicato, il regolamento contenente tutte le misure adottate in sostegno degli investitori, come previsto dalla Legge n. 121 del 31 luglio 2017, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 184 dell’8 agosto 2017.

Gli investitori possono richiedere un rimborso pari all’80% in proporzione a quanto pagato in merito all’acquisto dei titoli.

Banche Venete: chi può richiedere il rimborso?

Tutte le persone fisiche, imprenditori individuali, imprenditori agricoli o coltivatori diretti, che durante la Liquidazione coatta amministrativa (Lca) della Banca popolare di Vicenza Spa e Veneto Banca avevano sottoscritto oppure acquistato bond subordinati, nella data antecedente al 12 giugno 2014.




Banche Venete: termini e modalità

Gli investitori possono presentare la domanda entro il 30 settembre 2017, attraverso il sito dedicato utilizzando l’apposito Modulo standard.

Il Fondo di solidarietà prevede che all’istanza vadano allegati specifici documenti, quali:

  • contratto di acquisto degli strumenti finanziari subordinati;
  • moduli di sottoscrizione o d’ordine di acquisto;
  • attestazione degli ordini eseguiti;
  • una dichiarazione sull’ammontare del reddito, ovvero sulla consistenza del  patrimonio mobiliare.
  • copia di un documento di identità in corso di validità;
  • copia del mandato o della procura conferita, nel caso in cui l’istanza sia presentata al FITD tramite Associazioni di Consumatori, Studi legali o altri intermediari;
  • estratto conto titoli che comprovi la detenzione degli strumenti finanziari subordinati al 25 giugno 2017;
  • nel caso di successione: certificato di morte e dichiarazione di successione o, in mancanza, una dichiarazione sostitutiva della stessa.




Banche Venete: cosa fare nel caso di trasferimento?

Nel caso di trasferimento dei prodotti finanziari attraverso “atto fra vivi” avvenuto entro il 25 giugno 2017, è necessario esibire tutti i documenti compravanti il passaggio.

Infatti, i soggetti legittimati sono tenuti a presentare tutti gli atti necessari per dimostrare lo status di coniuge, convivente, parentela entro il 2° grado, quali:

  1. coniuge: certificato storico od originario di famiglia che attesti il rapporto di coniugio alla data del trasferimento degli strumenti finanziari subordinati e alla data di avvio della liquidazione coatta amministrativa;
  2. convivente more uxorio: stato di famiglia o, ove non disponibile presso l’Anagrafe del Comune di riferimento, autodichiarazione attestante la convivenza more uxorio;
  3. parenti entro il secondo grado: certificato storico od originario di famiglia.

È necessario dimostrare di possedere tali requisiti con:

  • copia dell’atto di trasferimento “inter vivos”;
  • dichiarazione rilasciata dalla banca presso la quale è stato perfezionato il trasferimento, in merito alla modifica della titolarità del dossier titoli, a seguito del trasferimento inter vivos.

L’istanza corredata di tutti i documenti, può essere inoltrata in vari modi:

  1. online attraverso il sito web dedicato al Fondo di Solidarieta;
  2. raccomandata A/R al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi – Gestione Fondo di solidarietà
    Via del Plebiscito 102, Roma, 00186;
  3. Posta Elettronica Certificata (PEC).

 

Fonte: Fondo di solidarietà

Antonella Tortora

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