Nuovo bando per aspiranti 007, pronti a diventare i nuovi James Bond?

L'intelligence italiana cerca 100 nuovi esperti informatici

Hai sempre sognato di diventare un agente 007? Se sei un aspirante agente segreto e vuoi diventare il nuovo James Bond informatico, questo è il lavoro che fa per te!

Fonte: 007.com
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AAA Aspiranti 007 cercasi

Avete sempre sognato di diventare una spia in giacca e cravatta pronta a correre in azione per salvare il Paese? Avete sempre invidiato James Bond e sognato di essere al suo posto? È arrivato il vostro momento.

L’intelligence italiana aprirà nuovamente la selezione per raccogliere le candidature spontanee e reclutare agenti al servizio della Repubblica. In particolare, il Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica è alla ricerca di nuovi hacker per potenziare il reparto di cyber-security, per cui aspiranti 007 se siete esperti in ricerca, monitoraggio, analisi e contrasto della minaccia cibernetica, fatevi avanti!

Come candidarsi?

È possibile avanzare la propria candidatura dal 10 gennaio all’8 marzo 2018, registrandosi sul sito e inviando il proprio curriculum. Dopo un primo screening delle candidature avverrà una selezione che verificherà la professionalità e l’affidabilità degli aspiranti agenti.

Per questo bando si parla di circa un centinaio di posti disponibili, suddivisi fra Dipartimento Informazioni per la Sicurezza (Dis), Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna (Aise) e Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna (Aisi), per l’impiego in attività dedicate alla protezione cibernetica e alla sicurezza informatica.

hacker

I requisiti richiesti

I candidati dovranno avere fra i 18 e i 40 anni e dovranno possedere «le capacità di analisi nel settore cyber con riferimento ai contesti geopolitici, ma anche conoscenze degli strumenti e delle tecniche relative al data mining, all’analisi del web, dei social media e competenze nell’analisi strutturata di ingenti quantità di dati su database complessi».





Oltre ad un background tecnico con conoscenze di cyber defense, finanza e questioni informatiche, il candidato ideale deve essere laureato e deve conoscere almeno due o tre lingue straniere.

Ma oltre agli esperti del settore ICT, il comparto di intelligence non chiude le porte neanche ai laureati in campo umanistico e sociologico, agli esperti dei settori economico-finanziario, internazionale ed energetico, agli interpreti e traduttori di lingue rare e agli esperti dei settori giuridico e archivistico, perché l’attività che l’intelligence intraprende è molto diversificata e si sviluppa in diversi ambiti.

Il precedente reclutamento risale al novembre 2016 quando sono state raccolte circa 4000 candidature in due mesi, cui sono stati sommati i circa 1400 curricula provenienti del “Progetto Università” che vede in stretta collaborazione il Dis con 16 Atenei italiani.

Simona Specchio

 

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