E basta con questo linguaggio sessista che impera ovunque!

3

Rosanna Marani

Di Rosanna Marani

 

Orripilata. Basita. Stupefatta. Indignata.

In giro e siamo nel 2016 Avanti Cristo c’è ancora qualche pene con qualcosa attorno, che trasforma la società in una osteria numero 100.

Ci risiamo, gentucola incolta e arrogante che conduce trasmissioni pubbliche, non connette il cervello per pensare e lo lascia vagabondare, orfano di decenza. Mi riferisco ai conduttori Massimo Vari, Roberto Marchetti e Federico De La Vallée in onda su Radio Globo che come denunciato sul blog Pasionaria.it, hanno dato fondo al peggio del loro linguaggio triviale, durante la trasmissione The Morning Show in diretta tutti i giorni, nelle puntate andate in onda dall’8 al 15 luglio scorso.

E basta con questo linguaggio sessista che impera ovunque! La parola assume una responsabilità etica nella profondità del suo significato. E se chi la proferisce ne carpisce il significato ma non lo onora, poiché ne abusa, commette già peccato di amoralità. È infatti la parola stessa che definisce qualsivoglia funzione e l’associa alla sua precipua etica. Non la si può usare impunemente come fosse un coriandolo o una clava

Questi beceri pseudo fustigatori del costume, “so ragazzi” che giocano sul doppio senso da balera. E che hanno proseliti sui social, che si esprimono in commenti davvero deliranti, tipo La vittima dello stupro “se l’è cercata”.

E il tutto avviene in una società distratta, che tollera e non reagisce.

E allora, via con la volgarità, con le oscenità, cagna, gallina, vai a fare calza, etc. purchè si marchi a pelle la donna, per dare addosso al debole e la donna è considerata debole ed è la vittima predestinata all’insulto, vittima sacrificale del dileggio. Che cosa non si fa pur di strappare qualche salace risatona, per avere un like, si strazia l’ironia facendola diventare sarcasmo di pessimo, “pessissimo” gusto!

L’alibi addotto poi, ad offesa avvenuta e acclarata, è sempre e costantemente uno solo: la satira. Ma quale satira! Chi ci prova gusto (da palati rozzi), nel sollazzarsi in tale marciume di consonanti e vocaboli, è un satrapo intellettuale, anche se di intelletto non ne mostra traccia alcuna!

Related Posts

La donna ancora oggi, vista come portatrice di solo attributo sessuale, non nella sua interezza! La donna ancora oggi vista solo come vagina! Che odore di stantio, che sapore di muffa!

Nulla sovviene a questi peni, a lingua libera, con qualcosa attorno che offrono un esempio negativo, nulla sovviene loro sul femminicidio, una piaga tremenda a cui si deve porre rimedio a tutti i costi, sulle manifestazioni Flash mob, sulle prese di coscienza mondiali per dire no alla violenza su di noi, per liberarci da un fardello pesantissimo di sangue versato. No, non pensano che siamo esseri umani ed abbiamo stessi doveri e stessi diritti. E che pretendiamo pari dignità.

Noi siamo donne della serie, “non diteci come dobbiamo vestirci ma ditevi, a voi uomini, di non stuprarci.”

E ci stuprate, sì, anche quando ci mancate di rispetto verbalmente.

Andiamo oltre, dimentichiamo la storia passata, scordiamoci delle religioni che ci hanno messo del loro, nel negarci l’individualità.

Lorsignori teologi ci reputavano addirittura senza cervello, ci hanno inquisito, ci hanno bruciato sulle pire come streghe e ancora oggi da qualche parte del mondo l’uomo dell’io (d)io, ipertrofico, uccide il corpo femminile per negare l’esistenza della sua essenza.

Pensare che sono le donne a mettere al mondo i loro peggiori nemici: quegli uomini che di persone non hanno né la natura, né la sensibilità, né lo spessore morale.

La civiltà comincia con la cultura, prosegue con l’eradicazione del luogo comune e con l’accettazione del diverso da noi.

Beh, se il diverso da me “donna non solo vagina”, è un “solo pene non uomo”, non ci sto.

E rimarco la mia indignazione a chi dalla radio grida: “Le femministe hanno rotto i coglioni, andrebbero rase al suolo.”

3 Comments
  1. lorenzo says

    Se leggi spinoza o vedi in tv montanini cosa fai? fai partire la “pene/a” di morte? e quanto ti indigna vedere miss italia??? o le varie pubblicità?

    Secondo me il marcio c’è negli occhi di chi guarda o in questo caso di chi ascolta….

  2. Matteo says

    Ma perché non ti fai gli affari tuoi? Se la cosa ti da fastidio cambia stazione radio e mettiti a vedere la vita in diretta, dove è pieno di gente di rango alto come te. E poi una domanda, ma come scrivi? Ho provato a leggere tutto il tuo articolo, ma ad un certo punto mi sono cascate le palle ( scusa il francesismo, io sarei uno di quelli rozzi che sente Radio Globo).
    Detto questo spero che questa storia finisca presto perché state a diventò ridicole, vi conviene finirla.

    P.S speriamo che venga pubblicato questo commento, visto che siamo in una democrazie.

    Grazie

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi