Bebe l’invincibile. Ignora gli insulti tra un selfie e un sorriso

fonte: Supernews
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Ci siamo preoccupati tutti, ci siamo indignati e ci siamo schierati strenuamente in difesa di Bebe Vio. Così giovane, così bella, all’apparenza fragile e indifesa. Ma la verità è che Bebe è tutto fuorché indifesa. A proteggerla c’è la forza della sua felice gioventù, i suoi diciannove anni che hanno visto più difficoltà di quanto noi potremo mai immaginare.

Bebe Vio è una giovane donna temprata dalle avversità della vita, una campionessa paralimpica straordinaria, ma, prima di tutto, è una ragazza come tante altre. Semplice, allegra, gioiosa, nonostante tutto. Una diciannovenne simile alle sue coetanee, che si gode appieno i bei momenti che le capitano e non perde occasione per immortalarli con un selfie.

Mentre il mondo si scandalizza per quattro idioti morti d’invidia che criticano per il gusto di farlo, Bebe vive il suo sogno. I tweet offensivi lei manco li guarda. Lei è una “eccellenza” del popolo italiano, una di quelle di cui andare più fieri, la rappresentante dello sport azzurro. Ci sono premi Oscar, politici, istituzioni del mondo della moda e della scienza. Il meglio che l’Italia può offrire e tutti pensano alla ragazzina con l’abito da principessa e “le gambe con il tacco” nel castello bianco di Washington.

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fonte: SuperNews

Anzi no. Tutti pensano a quei pochi ignoranti che non sanno tenere la bocca chiusa. Perché i soldi del vestito si possono dare alla Caritas, le case farmaceutiche vogliono rendere obbligatorio il vaccino contro la meningite, Washington e Obama sono il male del mondo e Renzi e Benigni si fanno i viaggetti coi soldi degli italiani. Insomma stupidaggini da ignorare. E così fa la bella schermitrice veneta, raccontando in prima persona la sua avventura.

Le parole di Bebe

Poche ore fa esce su La Gazzetta dello Sport un articolo firmato Bebe Vio. Con la solita leggerezza che la contraddistingue l’atleta racconta il suo viaggio in terra americana.
Ci parla dell’invito di Obama e dell’incredulità iniziale. Delle conferme di Agnese Landini (moglie di Renzi) e dei preparativi. Del vestito Dior, di Armani, di Benigni e della cena stupenda. E, per finire, del tanto agognato selfie con il presidente, scattato di nascosto da sotto il tavolo e ottenuto nonostante il protocollo e i “bodyguard vestiti da cameriere”.

Nessun accenno alle critiche, nessuna risposta alle offese. Solo la gioia genuina di una ragazza che accetta con ottimismo ciò che il mondo ha in serbo per lei. Bebe risponde alla meningite fulminante con un oro olimpico, così come risponde agli insulti con un selfie sorridente accanto all’uomo più potente del mondo.

Brava Bebe, continua così, a sorridere e vincere, ignorando chi semina odio. Siamo tutti con te!

articolo di Carlo D’Acquisto

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