C’è Grillo; il ritorno (metafisico) di Beppe Grillo nel nuovo format di Rai Due

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Beppe Grillo torna alla Rai!

È questo uno dei mantra che negli ultimi giorni, sta rimbalzando dalle tavole dei tabloid e dei media italiani, rompendo uno dei muri più rigidi e antichi della storia televisiva nazionale.

L’ha annunciato la nuova dirigenza di Raidue che torna, dopo quasi 17 anni, nelle mani di Carlo Freccero, altro celebre epurato dalla Rai dei primi anni 2000, in base a un destino trasversale a quello di Luttazzi, Biagi e Santoro.

Come lui tanti altri vecchi nomi, scomparsi dal sistema pubblico televisivo, potrebbero realmente tornare in prima serata, con un notevole aumento di ascolti.

Per quanto riguarda Beppe Grillo, l’esilio più lungo della Rai non è ancora finito. La storia e la carriera del comico e guru del Movimento 5 stelle, sarà protagonista all’interno del nuovo format, ideato dallo stesso Freccero, che vede il connubio di Grillo e altri grandi personaggi del piccolo schermo, come la risposta all’esigenza di colmare i vuoti di palinsesto, durante i mesi di gennaio e febbraio.

Una scelta in controtendenza con una visione che si pone a metà tra la Tv generalista e la continua ricerca d’innovazione stilistica, per un servizio pubblico che guarda alle eccellenze passate, puntando al futuro.

Una ricerca che punta anche a ridurre drasticamente i costi eccessivi rivolti ai diversi format, a sostegno di un palinsesto low cost, che permette di ampliare l’orizzonte culturale su più fronti.

L’esordio della nuova Rai Due, avvenuta lo scorso 5 gennaio, con lo speciale C’è Celentano, dedicato alla lunga carriera del più celebre molleggiato dello stivale, ha raggiunto il 14,4% di share, per un totale di 2.907.000 telespettatori: tutto questo avviene mentre la serie Adrian, che andrà in onda su Mediaset, sta suscitando in questi giorni una serie infinita di polemiche e meme ironici sui vari social network.




L’appuntamento con Beppe Grillo è fissato per il prossimo 28 gennaio.

La carriera del comico genovese verrà riproposta in una chiave nuova e per alcuni versi insolita, rispetto alla veste pseudo-politica che Grillo ha utilizzato negli ultimi anni.

Un ritorno all’anno zero dalla sua ascesa, attraverso aneddoti e filmati inediti, con i quali si cercherà di ricordare per una sera l’artista Beppe Grillo; il sarcasmo geniale, la provocazione continua, ma anche l’arguzia e quella curiosità e determinazione che l’hanno portato a indagare e svelare tanti retroscena della politica, della scienza e del mondo, sviluppando quella comunità di liberi pensatori e cercatori della verità, che avrebbero posto le basi per il futuro movimento politico.

La scelta di Beppe Grillo ha già suscitato numerose polemiche, scatenando le opposizioni che vedono in questa direzione, il rischio di una strumentalizzazione politica.

Resta il fatto che la scelta di Freccero, passa da Beppe Grillo, per arrivare a Gianfranco Funari, Roberto Benigni e l’indimenticabile Enzo Tortora; volti e personaggi che inevitabilmente hanno condizionato la società, prima ancora della televisione.

Puntare a una programmazione di qualità, ripercorrendo quelle sono state, nel bene e nel male, delle tappe importanti della Rai, sperando di non virare troppo la curva dell’attenzione verso gli attuali e futuri scenari politici, da cui l’arte, prima o poi, tende sempre a prendere le distanze.

Fausto Bisantis

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