Berlusconi, “Macron non è nè europeista nè liberale”

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In una lunga intervista al quotidiano La Stampa, il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha espresso il suo dissenso verso le prime mosse del neo presidente francese Emanuel Macron, ritenuto “nè liberale ne europeista”, ed ha augurato l’ennesima vittoria elettorale ad Angela Merkel.

Alla prima domanda, legata al rifiuto di Padoan alla richiesta francese di partnership allargata al settore militare, Berlusconi ha aspramente criticato l’operato dei governi francesi, che, secondo lui, hanno sempre realizzato gli interessi delle loro aziende, ostacolando quelle straniere. Il cavaliere, in particolare, ricorda quando dovette chiudere la rete televisiva La Cinq.

L’intervista si sposta poi sul delicato tema della Libia. Berlusconi si sofferma, in particolare, sulla gestione del flusso migratorio, condannando i vari governi del centro sinistra che si sono succedi negli ultimi quattro anni. Loda, però, il lavoro del ministro Minniti, ritenendo la nuova missione indispensabile.

Inevitabile era la domanda sulle dichiarazioni di Giorgio Napolitano, il quale ha attribbuito al governo Berlusconi la decisione finale dell’attacco alla Libia nel 2011. Berlusconi cerca di sfuggire a questa domanda, ringraziando il presidente emerito per aver ricordato il fatto che il Cavaliere fosse contrario a qell’azione.




Altra domanda inevitabile era quella sulle elezioni tedesche e sul suo tormentato rapporto Angela Merkel. Il leader di Forza Italia si augura l’ennesima vittoria della cancelliera, definendola elemento fondamentale del PPE (nel quale è presente anche Forza Italia ndr).
Sui rapporti, chiarisce che sono ottimi, e che la nota vicenda del 2011 fu solamente una “diabolica trappola” elaborata dall’allora presidente francese, Nicolas Sarkozy.

L’ultimo argomento trattato guarda alle elezioni politiche del 2018. Berlusconi, negli ultimi giorni, si è fatto promotore di un rilancio del modello elettorale tedesco, bocciato dalla camera, sostenendo che il proporzionale sia lo strumento ideale per rilanciare il paese attraverso l’alternanza governativa che da questo potrebbe scaturire.

Molto vago, invece, è stato sulla questione alleanze, ribadendo la volontà di allearsi con Alfano solo su scala locale ed evitando di rispondere alla domanda sulla possibile formazione di una lista unica con Lega Nord e Fratelli D’Italia.

Francesco Merendino

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