Berlusconi , la cartapecora eterna

“Berlusconi, se per ogni cazzata ti nascesse un capello, saresti Cocciante.” Scritta su un muro di Livorno. Gino & Michele e Matteo Molinari, Le Cicale.

fonte foto: http://top-channel.tv
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Berlusconi , la cartapecora eterna

 

Tutti hanno visto Berlusconi contare con le dita delle mani i punti programmatici elencati da Salvini alla conferenza stampa al Quirinale, ma pochi hanno capito che a Isernia è caduto perché aveva iniziato a contare con le dita dei piedi per non farsi vedere.

Non riesco a capire lo stupore che il rintronato suscita ogni volta, ma se è dalle elementari che legge muovendo la bocca! E’ già un miracolo che non sia entrato in scena facendo roteare il catetere.

Rassegniamoci… quello è una maledizione! Berlusconi è la materializzazione di tutte le nostre mediocrità, il condensato raggrinzito di ogni nostro difetto, la sintesi plastificata di ogni nostra esagerazione. Berlusconi siamo noi … però tutti insieme. Per questo ci perseguita e non ha data di scadenza. Non è eterno, si nutre del nostro peggio; e fin quando gliene offriremo a piene mani, lui ci ringrazierà con tutto il suo colon restituendoci immense figure di merda!

No, dico, è riuscito a farmi provare vergogna per Salvini! Ma vi rendete conto? E’ un po’ come provare tenerezza per un babbuino che usa un tronco d’albero come carta igienica! Ma non sta né in cielo e né in terra! Che dire della Meloni? Poverina … strabuzzava gli occhi! Ah no, scusate … non s’è accorta di niente, tutto come sempre.

Insomma Berlusconi è il catalogo vivente in cartapecora di tutti i nostri peggiori difetti. Lui sa tutto, ha una soluzione da circolo della bocciofila per tutto … e non c’è esperienza che non ha fatto, identità che non ha impersonato. E’ stato legionario, calzino spaiato, crocerossina, bottiglia rotta in una rissa al bar, santo, puttaniere, vittima e criminale, casalinga, madre coraggio, visitors, cavia umana per falliti esperimenti alieni, cane da passeggio di Putin, baciatrice d’anelli di Gheddafi, zietto della nipote marocchina di Mubarak, sorella zoccola di D’Alema,  donatore alla banca del seme per la famiglia Renzi, dipendente in nero del suo stalliere siciliano, massone, massaia, protettore di soubrette minorenni disagiate e incapace circonvenuto.

Insomma mille vite in una … ma che dico mille! Cinquanta milioni di vite in una.  Certo, si è fatto dal nulla, in fondo l’anima e il culo li vendiamo sempre al buio,  e se proprio vogliamo fare un paragone animato, direi che è parte attiva della saga dei Simpson: ha cominciato come Krusty il clown, poi da sindaco Quimby è andato a male alla Mister Burns, e adesso sembra Granpa Simpson … non è in grado di ricordare più una mazza però fa una pietosa simpatia. L’unica differenza è che conviene non lasciarlo troppo da solo con Liza, altrimenti dopo sbava dappertutto.

fonte immagine: top-channel tv 

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