La Biosfera è un’installazione digitale di Federico Rossi e Andrea Santicchia, valorizza il progetto “La natura della cultura” di Pesaro Capitale della Cultura 2024 e invita gli spettatori a ad una riflessione sul fenomeno del cambiamento climatico.
La Biosfera di Pesaro
La Biosfera simbolo di Pesaro Capitale della cultura, è stata inaugurata con successo, dopo il flop della prima inaugurazione, domenica 25 febbraio, accompagnata dalle note del compositore Gioachino Rossini. Il progetto è di Federico Rossi, professore di architettura e produzione digitale alla London South Bank University e di Andrea Santicchia, artista multidisciplinare e docente presso il corso di Interaction Design all’Università IUAV di Venezia. I due hanno fondato Artifact Studio, una realtà che concepisce installazioni robotiche, esperienze digitali e oggetti innovativi, sia in formato virtuale che fisico, mediante l’integrazione di competenze avanzate sia nel campo artistico che tecnologico. L’installazione scultorea-digitale ha un diametro di quattro metri ed è formata da due milioni di Led, è un elemento “vivo” in continuo dialogo con la città. L’opera è mostra tre tematiche che si alternano sullo schermo: “Pesaro 2024″, un’esplorazione dei tesori culturali e territoriali della città; “Visualizzazione Dati Cambiamenti Climatici”, che traduce informazioni e modelli in visualizzazioni coinvolgenti per promuovere la consapevolezza sui mutamenti climatici; “Materia“, una scultura digitale interattiva che prende forma in tempo reale in base ai movimenti degli osservatori. Ma questa non è l’unica sfera famosa in città, la “palla” di Arnaldo Pomodoro è simbolo della città di Pesaro dagli anni Settanta, situata a Piazzale della Libertà, ora ha una sua sorella digitale. L’opera sarà esposta in Piazza del Popolo per tutto il 2024.
Il flop della prima inaugurazione
La prima inaugurazione della Biosfera è stata sabato 24 febbraio alle 18.30, ma non è andato tutto come previsto. La grande sfera digitale si è normalmente accesa, ma sono avvenuti dei problemi con il sistema audio, Biosfera non emetteva suoni e mancavano le musiche di accompagnamento di Rossini. Davanti a oltre tremila persone radunatesi in Piazza del Popolo per assistere all’evento, il sindaco Matteo Ricci si è dovuto scusare per i problemi tecnici, a niente è servito l’intervento dei manutentori e l’inaugurazione è stata posticipata al giorno successivo.
Pesaro Capitale della cultura 2024
Pesaro con i suoi 95.000 abitanti, è la seconda provincia più popolosa delle Marche dopo Ancona, ed è conosciuta anche come “la Città della Musica” perché diede i natali al compositore Gioachino Rossini, il suo impegno nella divulgazione culturale della figura del compositore, ha portato la città ad ottenere, nel 2017, il riconoscimento da parte dell’UNESCO di “Città creativa per la musica”. La città di Pesaro è stata proclamata Capitale della cultura italiana 2024, il 16 marzo 2022, con la proposta di un progetto basato sul tema “La natura della cultura”. Il progetto si pone l’obiettivo di esplorare i rapporti tra arte, natura e tecnologia, per valorizzare e tutelare le bellezze del territorio marchigiano. L’idea alla basa è quella della cultura diffusa e in dialogo con l’ambiente, messa in pratica attraverso 45 progetti che coinvolgono 50 comuni della provincia di Pesaro, due parchi regionali e un’Area protetta. L’iniziativa si vuole sfruttare le risorse imprenditoriali locali, per promuovere le nuove professioni culturali, che dovranno accompagnare la città nel futuro della cultura.
VolontarixPesaro24
Una delle iniziative principali di quest’anno per la cittadina è il progetto “VolontarixPesaro24”, incentrato sull’inclusione. Dal 2023 al 2025, questo progetto crea una rete di scambi culturali e di competenze su base volontaria, coinvolgendo cittadini provenienti da altre realtà italiane e internazionali. L’obiettivo del progetto è permettere ai volontari di partecipare attivamente alla vita della comunità, mettendo a disposizione le proprie capacità per le varie iniziative di valorizzazione culturale previste in occasione di Pesaro Capitale italiana della cultura 2024. In questo modo, i volontari potranno arricchire il proprio bagaglio personale di competenze e valori, mentre l’inclusione dei “forestieri” consentirà alla città di ampliare i propri orizzonti.
















