Black Friday: perché è definito nero? Il lato oscuro del giorno dopo il Ringraziamento

Morti e feriti: il lato oscuro dello shopping sfrenato

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Tutti pazzi per il Black Friday: sconti su milioni di prodotti in molti Paesi producono un afflusso di gente non indifferente e un bilancio decisamente positivo a fine giornata

Resta da capire perché il Black Friday sia definito proprio “Nero”: il lato oscuro del più pazzo venerdì dell’anno





Con il termine Black Friday si intende il venerdì successivo al giorno del Ringraziamento. Dopo Halloween, infatti, questa è l’ennesima tradizione made in USA importata un po’ ovunque. In questo giorno, coloro i quali lo desiderano possono affrontare con tenacia le file chilometriche di persone che attendono di poter fare i regali di natale risparmiando qualcosa. Perché, tuttavia, è stato scelto proprio il colore nero per una giornata simile?

Perché proprio Venerdì Nero?

Gli anni ’60 hanno visto per la prima volta i commercianti attuare degli sconti considerevoli nel giorno successivo al Ringraziamento. In quegli anni i registri adibiti alla contabilità venivano compilati con diversi colori. Veniva utilizzato il rosso per segnalare i conti in perdita, il colore nero invece veniva utilizzato per i conti in attivo.




Secondo altre teorie legate molto più ai giorni d’oggi, il colore sarebbe stato scelto a causa del totale black out delle grandi città americane dovuto al traffico sulle strade. Legato a ciò ci sarebbe anche il tilt di tutti i negozi.

C’è però da analizzare un’altra ipotesi. Il colore nero potrebbe infatti rappresentare la pericolosità di un giorno come questo. Negli anni, infatti, si sono susseguiti una serie di feriti e addirittura di morti a causa dello shopping. Proprio a questo proposito è stato ideata pagina web blackfridaydeathcount.com, una sorta di block notes sul quale vengono registrati anno per anno casi del genere.




La follia consumistica ha già generato molte morti, tra le quali ricordiamo quella di Wal Mart, commesso travolto da duemila persone alle cinque del mattino nel 2008. Nello stesso edificio, altre quattro persone sono rimaste ferite, tra queste una donna incinta di otto mesi. Noto è anche il caso della donna che per arginare il problema della fila ha fatto uso di spray al peperoncino.

Si lascia ampio spazio alla riflessione.

Maria Giovanna Campagna

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