Brexit, dal marzo 2019 stop alla libera circolazione dei cittadini Ue

Al termine delle trattative per la Brexit saranno attive le nuove regole. Il piano prevede procedure di registrazione e documentazione per i nuovi ingressi, incerto il futuro dopo il 2022.

Al termine delle trattative per la Brexit saranno attive le nuove regole. Il piano prevede procedure di registrazione e documentazione per i nuovi ingressi, incerto il futuro dopo il 2022.

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/07/31/may-stop-libera-circolazione-nel-2019_cf9a5bcb-8251-4f9e-a5df-e6d1d906c562.html
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La data ora è ufficiale. Finite la trattive per la Brexit, finirà anche il periodo di libera circolazione per i cittadini Ue nel Regno Unito. Lo stop avverrà a partire da marzo 2019, come dichiarato pubblicamente dal portavoce del premier Theresa May. La misura esclude quindi che la libera circolazione sia prorogata di tre anni dopo l’uscita dal blocco, come ipotizzato invece da altri membri dell’esecutivo britannico.

Il portavoce: il nuovo sistema sarà sviluppato «il più rapidamente possibile»

L’annuncio è arrivato quasi improvvisamente ed è stato piuttosto chiaro. Il portavoce ha precisato che le proposte per un nuovo sistema post-Brexit saranno sviluppate «il più rapidamente possibile» ed ha aggiunto che non sarebbe corretto «speculare su come potrebbe essere o ipotizzare che la libera circolazione continuerà così come è ora». Fino a pochi giorni fa la situazione sembrava diversa. Michel Barnier, capo negoziatore per conto dell’Unione europea, aveva recentemente specificato come il Regno Unito non avesse ancora le idee chiare su come gestire la Brexit. Mentre la settimana scorsa il ministro Hammond aveva chiarito che nel momento in cui la Brexit sarebbe diventata ufficiale, non ci sarebbe stato un cambiamento immediato delle regole sull’immigrazione.




Una scelta senza unanimità

Il Governo May non si è dimostrato unanime nel prendere la decisione definitiva e per questo il portavoce ha precisato che la posizione del governo su Brexit rimane quella stabilita a gennaio dal primo ministro. A favore del periodo di transizione si erano espressi il ministro delle Finanze Philip Hammond e la ministra dell’Interno Amber Rudd. Di avviso contrario è stato il ministro del Commercio Internazionale Liam Fox, secondo il quale un’eventuale proroga «non terrebbe fede» al risultato del del 23 giugno 2016, con il quale i cittadini britannici hanno scelto di abbandonare l’Ue.




Il piano per i primi tre anni dopo la Brexit

Ancora da definire i dettagli del piano previsto dalla ministra Rudd, il quale comunque è inteso a coprire i primi tre anni successivi all’uscita dall’Unione (2019-2022). Secondo la bozza del progetto, i cittadini europei che intendano spostarsi nel Regno Unito potranno farlo seguendo una procedura di ”registrazione e documentazione”. Qualcosa di simile sarà predisposto per i cittadini Ue che già vivono nel Regno Unito, (sui quali la regolamentazione è già più ampia dopo il documento pubblicato il 26 giugno), mentre non è ancora stato discusso cosa accadrà in seguito, quando ad essere vincolanti saranno i negoziati di lungo periodo fra Londra e Bruxelles.

Fabio Ravera

 




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