Palermo, la mafia ha colpito. Bruciata l’auto all’attivista di Libera Chiara Natoli

"Un 'noi' che sta facendo rifiorire una nuova primavera che nessun incendio, nessuna intimidazione può fermare"

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Si chiama Chiara Natoli ed è lei l’attivista di Libera a cui hanno dato fuoco all’automobile nella notte tra giovedì e venerdì.

Aveva guidato il corteo organizzato da Libera a Palermo, in occasione della XXIV Giornata in Memoria delle vittime innocenti delle mafie. Nel cuore della notte, le hanno bruciato la Nissan Pixo che aveva lasciato parcheggiata sotto casa. Pochi giorni prima, Chiara Natoli aveva rilasciato pure un’intervista a Rai 1: Ricordare le vittime della mafia vuol dire impegnarsi concretamente per i diritti e la giustizia sociale.

Don Luigi Ciotti, fondatore e presidente dell’associazione Libera, manifesta tutta la sua solidarietà alla giovane. Una sfida per tutti noi, ma noi siamo molti di più. Giovedì, c’erano quasi ventimila studenti nel centro di Palermo, mentre venivano letti i nomi delle 1.011 vittime della mafia”. 




Vicinanza da parte delle istituzioni

Tanti i messaggi di solidarietà, tante le reazioni dimostrate anche dai piani alti. Il vicepremier Luigi Di Maio scrive su Twitter: “Contro Chiara e Libera un atto intimidatorio che io e tutto il @Mov5Stelle condanniamo con forza . Chiara non è sola, insieme a lei c’è lo Stato e i tantissimi cittadini onesti che non hanno paura di combattere le mafie. Un abbraccio Chiara, vai avanti così!”.

Anche il sindaco Leoluca Orlando esprime affetto, sostegno e impegno. “Piena e affettuosa solidarietà a Chiara Natoli e a Libera per il grave atto compiuto stanotte, a pochi giorni dalla importante Giornata della Memoria che ha portato migliaia di palermitani in piazza a nome personale e di tutta la Giunta comunale. Proprio quella manifestazione è la conferma che la mafia è sempre più minoritaria nella società e nella cultura dei palermitani. Una condizione di marginalità sociale che spinge ad attaccare con violenza proprio coloro che, come Chiara, animano l’azione civile e culturale del movimento antimafia. Confido che da parte degli inquirenti siano adottati tutti i provvedimenti necessari ad assicurare alla giustizia gli autori di questo gesto vile e sono certo che Chiara, cui non mancherà il nostro sostegno, non arretrerà nel proprio impegno”.

“Una primavera che nessun incendio, nessuna intimidazione può fermare”

Chiara Natoli ringrazia tutti. “Ringrazio tutti per la vicinanza e il sostegno. Le indagini sono in corso e nutro massima fiducia nei confronti delle forze dell’ordine e della magistratura che si stanno adoperando per individuare i responsabili. In particolare ringrazio la Prefetta che sin dalle prime ore mi ha espresso personalmente la vicinanza dello Stato. In attesa delle verifiche ribadisco che quelle fiamme non erano rivolte solo a me, ma colpiscono tutta Libera e i tantissimi che il 21 marzo sono stati con noi in piazza. Un ‘noi’ che a Palermo e in Sicilia sta facendo rifiorire una nuova primavera. Una primavera che nessun incendio, nessuna intimidazione può fermare”.

Ilaria Genovese

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