Il buco nero in V404 Cygni: un oggetto davvero affascinante

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V404 Cygni è un microquasar, cioè un oggetto celeste che ha molte delle caratteristiche di un quasar (emissioni radio forti e variabili osservate spesso come dei getti radio e un disco di accrescimento attorno a un buco nero) ma a differenza di un quasar il buco nero non è uno di quelli supermassicci che di solito troviamo nei centri galattici. Il buco nero in V404 Cygni è uno degli oggetti più osservati del cielo, individuato nel 1989, nel 2015 fu registrata un’emissione di getti di particelle e radiazioni, gli astronomi immediatamente si precipitarono a puntare in quella direzione tutto quello che potevano.
Ora uno studio, il cui autore principale il Professor James Miller-Jones e alcuni co-autori sono dell’International Centre for Radio Astronomy Research (un’istituzione australiana) che ne da notizia sul suo sito, pubblicato su Nature rivela che nel buco nero in V404 Cygni è stato osservato qualcosa mai visto prima, getti sparati in tutte le direzioni.



Andiamo con calma, dai buchi neri non esce nulla lo sappiamo (Hawking ci ha insegnato che non è completamente vero, ma passatemi la semplificazione), i getti relativistici composti da particelle e radiazioni (come quello nell’immagine di artista di un tipico buco nero che correda l’articolo) si originano nel disco di accrescimento, qualcuno poeticamente li ha descritti come “l’ultimo grido di orrore della materia prima di essere divorata dal mostro”, la novità in V404 Cygni è che si sono osservati getti sparati in direzioni diverse a breve distanza temporale (getti a distanza di minuti che cambiavano direzione in un paio d’ore).  Tanto che una delle difficoltà tecniche poste dal nuovo fenomeno è che di norma i radiotelescopi formano un’immagine da ore di osservazione, ma in questo caso gli scienziati in un’immagine risultante da quattro ore di osservazione hanno ricavato solo un’immagine offuscata per via del cambio di direzione dei getti.
Gli scienziati hanno trovato una spiegazione del fenomeno: secondo il loro modello corroborato dalle osservazioni il disco di accrescimento del buco nero in V404 Cygni è disallineato rispetto al buco nero, questo fa si che la parte più interna del disco (poche migliaia di chilometri di diametro su un disco di dieci milioni) oscilli ed è proprio da questo disco interno oscillante che si originavano i getti. Lo stesso Miller-Jones usa un’immagine facile da capire per noi profani, pensate a una trottola che quando inizia a rallentare comincia ad oscillare, questo è quello che succede, solo che in questo caso l’oscillazione è spiegata dalla Teoria della Relatività Generale di Einstein.
Il cosmo non smette mai di stupire con le sue meraviglie, se state pensando di prenotare una gita per osservare il fenomeno da vicino temo che sia fuori discussione ancora per molto molto tempo (se non per sempre), V404 Cygni  dista circa 7800 anni luce da noi.

Roberto Todini

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