Bullismo: la svolta arriva da una scuola media torinese

Fonte immagine: blogscuol.wordpress.com
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In una società anaffettiva come la nostra, il rischio per i giovani di diventare vittime di bullismo è molto concreto. I nostri Teenagers sono in una situazione di costante bombardamento psicologico. Il brutto di tutto questo è che a volte, adolescenti (in piena fase di pubertà) si trovano costretti a far fronte a problemi molto più grandi di loro. Il tutto senza un sostegno psicologico adeguato. Come per la violenza domestica, anche il bullismo viene perpetrato da chi ci sta vicino. Solitamente la maggior parte dei casi (in genere) avviene tra i banchi di scuola. Ormai ci si “scanna” tra coetanei; le stesse persone con le quali si dovrebbero condividere momenti piacevoli si sono trasformate in piccole pesti (forse neanche così tanto piccole)



Il Bullismo si evolve: il Cyberbullismo è la nuova piaga delle giovani generazioni

La nuova forma di bullismo messa in atto dai ragazzini è la versione più feroce di tutte. Numerosi sono i casi di ricatti ed insulti pubblici. Tutte le cose brutte che si pensano, vengono scritte e trasmesse  sui “social“. La modernità data dalla tecnologia, ha permesso di dare ai minorenni (quasi) la stessa notorietà dei premi nobel. Un esempio calzante di tutto questo è il famosissimo “gioco Blue Whale. Questo gioco ha rovinato la vita di tantissimi adolescenti (distruggendo corpo ed anima). Queste persone sono state incitate a compiere una serie di azioni pericolose e massacranti. Il fine di tutto questo era (appunto) quello di far crollare psicologicamente i fragili ragazzi e spingerli al suicidio. Cosa possiamo fare per combattere il triste “isolazionismo giovanile“?



Il White Whale: L’invenzione tutta italiana potrebbe cambiare le carte in tavola

Ebbene si. Il nuovo esperimento sociale potrebbe sembrare simile alle nuove forme di resistenza messe in atto per contrastare il triste fenomeno sopracitato (vedi articolo Balena felice). Ciononostante la variante italiana presenta qualcosa di speciale. Sebbene il gioco sia stato promosso dalla preside (Valeria Fantino) della scuola media Nino Costa e Canonica di Moncalieri, esso sarà redatto dalle brillanti menti dei giovani alunni. Questo esperimento sarà un qualcosa che rivestirà una grossa varietà di attività umane. Dando la possibilità ai ragazzi di poter scrivere le regole del gioco (cioè la lista di azioni da fare), è possibile dare il via a quel faticosissimo (e soprattutto necessario) percorso che porterà progressivamente i giovani ed i loro genitori ad avvicinarsi. Il vero scopo di tutto ciò è (proprio) quello di far esternare ai giovanissimi, cosa intendono loro per felicità. Purtroppo quando si lavora 10 ore al giorno è quasi impossibile seguire i momenti salienti dei propri figli.




Quando i ragazzi avranno completato la loro lista delle 50 cose da fare (per raggiungere la felicità), l’esperimento avrà inizio. La lista (successivamente) verrà condivisa su Facebook (dando la possibilità a chiunque di poter prendere parte al gioco). Forse un giorno il mondo cambierà; nel frattempo godiamoci questa piccola avventura tutta italiana

 

MARCO GALLETTI

 

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