Calabria, alla scoperta delle sue bellezze

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La Calabria: una terra ricca di cultura

La Calabria è una regione del Sud Italia, che confina con La Basilicata e la Sicilia. E’ bagnata dal Mar Ionio e il Mar Tirreno. Alle sue spalle ha una ricca storia che risale ai tempi in cui I Greci fondarono colonie ricche e potenti che diventarono l’attuale Magna Grecia. Venne conquistata da diverse popolazioni come Normanni, Bizantini e Romani.  Ognuno di questi tentò di stabilire una propria cultura nel territorio. Oggi la Calabria è una terra ricca di testimonianze del passato. Tanti sono i luoghi che meritano di essere visitati per la loro importanza culturale, ma anche naturalistica ed artistica:

  • Museo nazionale della Magna Grecia: noto anche come “Palazzo Piacentini”. Contiene diversi reperti archeologici come ad esempio i Bronzi di Riace. Si tratta di due statue di bronzo databili V secolo A.C. simbolo dell’arte greca. Rappresentano due guerrieri, un o più giovane ed uno più vecchio, ma entrambi considerati un capolavoro rappresentate una notevole sensazione di potenza.
  • Parco nazionale del Pollino: è l’area naturale protetta più grande d’Italia. Le sue vette, considerate tra le più alte, sono coperte di neve per la maggior parte dell’anno. Ed è il luogo ideale per chi vuole immergersi nella tranquillità della natura. Vanta una flora e fauna vasta e rara. (es. abete bianco, pino nero, aquila reale, falco pellegrino). Consigliato agli appassionati di trekking, alpinismo, sci di fondo e speleologia.
o ancora…




  • Fortezza aragonese di Le Castella: uno dei castelli più suggestivi della Calabria. Risalente all’epoca degli aragonesi, la struttura è quello che rimane dell’idea di costruire un’intero villaggio nella zona. Si trova a 10km dall’isola di Capo Rizzuto ed è una zona turistica molto visitata. Tra le particolarità della fortezza vi è che è possibile visitare da una delle stanze, i fondali dell’Area Marina Protetta in tempo reale.
  • Il paese di Pentadillo: collocato sulla rupe del Monte Calvario, ha una forma che ricorda cinque dita (da qui il nome).  Fu teatro della “strage degli alberti” ed oggi il borgo è disabitato, rendendo il luogo pieno di mistero. Adatto a chi vuole immergersi in un’atmosfera surreale e piena di leggende ma conoscere anche le tradizioni locali. Infatti molte vecchie case sono diventate botteghe di artigiani.

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