Calciatori “a scadenza”. La fine del calciomercato come lo conosciamo?

Donnarumma e Calhanoglu i casi più eclatante in Italia. Aguero e Depay accasatisi all’estero al Barcellona, che nel frattempo non ha ancora trovato l’accordo per il rinnovo di Messi. Ed è solo l’inizio vedendo la lista di potenziali parametri zero che da Gennaio potranno firmare con un’altra squadra dalla stagione successiva senza alcun costo di cartellino..
Sempre più calciatori arrivano a scadenza del loro contratto prima di decidere il proprio futuro…è la fine del calciomercato come lo conosciamo?




I motivi…

I motivi di questa nuova tendenza sono presto fatti: il mondo del calcio è sempre più in mano ai procuratori. Più trasferimenti, più commissioni…avete capito l’antifona, no? Arrivare alle soglie della scadenza del contratto consente poi di andare a discutere un eventuale rinnovo, o un accordo con un’altra squadra con il coltello dalla parte del manico e condizioni economiche nettamente più vantaggiose. Calciatori e agenti, insomma, hanno tutto da guadagnare dallo svincolarsi a parametro zero dal proprio club. Sembra il preludio alla fine del calciomercato come lo conosciamo…

La fine del calciomercato come lo conosciamo?

Questa nuova tendenza è figlia di una verità ormai nota: i club hanno sempre meno potere contrattuale e sono sempre più alla mercé delle richieste dei calciatori. Colpa di offerte economiche fuori da ogni logica, certo. La direzione verso cui sembra si stia andando è quella di un giocatore sempre più padrone di sé stesso e del proprio destino, e per questo, potrebbe presto delinearsi uno scenario dove la compravendita e i prezzi dei cartellini vengano aboliti e il giocatore venga trattato come un libero professionista. Come farebbero i piccoli club senza più entrate derivanti dal player trading a gestire richieste dei calciatori sempre più elevate? Questo è un altro discorso…

Il problema pandemia…

Se da un lato tutto sembra spingere verso una evoluzione, neanche troppo lenta, in tal senso, dall’altro la pandemia ha portato alla luce i costi ormai fuori controllo del sistema calcio, non più sostenibili. A partire, proprio, dai ricchi salari dei calciatori. Un abbassamento collettivo delle offerte dei club, in disperato bisogno di abbattere i propri costi, potrebbe fare  presto “rientrare l’allarme”. Sino a nuova data di scadenza del nostro calciomercato…

Beatrice Canzedda

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