Noti calciatori arrestati: quando la legge è uguale per tutti

È notizia fresca l’arresto di Ronaldinho, fermato in Paraguay con il fratello e agente Roberto de Assis, per possesso di un passaporto falso.

L’ex campione brasiliano, che ha militato nelle fila di Barcellona, Milan, Paris Saint-Germain e che ora può vestire la maglia di un’ipotetica squadra di calciatori arrestati, si stava recando nello stato sudamericano per fare da testimonial in un programma di assistenza sanitaria gratuita per i minori, ma all’ingresso nel paese avrebbe presentato dei documenti falsi.

ll passaporto di Ronaldinho, infatti, è stato ritirato 2 anni fa a seguito di un processo che lo ha visto colpevole di reati ambientali a Guaiba, in Brasile.

La notizia ha fatto rapidamente il giro del mondo e c’è curiosità nel capire quali conseguenze dovrà affrontare il Dentuco, al momento in stato di fermo:

Ronaldinho ha un passaporto falso, è un crimine ed è per questo che le autorità hanno provveduto al suo arresto”, ha dichiarato il ministro degli Interni del Paraguay Euclides Acevedo. “Tutto il popolo paraguaiano conosce e rispetta la sua popolarità dal punto di vista sportivo, ma la legge è uguale per tutti, indipendentemente da chi sei”.

Tutti i tifosi fremono dunque nell’attesa di scoprire il destino di Ronaldinho: il campione brasiliano non è però solo, anzi, è l’ultimo di una lunga serie di calciatori arrestati negli anni.

Vi presentiamo di seguito una carrellata di esponenti del mondo del calcio finiti dietro le sbarre per i motivi più disparati.

Edmundo

Come non cominciare da Edmundo Alves de Souza Neto, detto O’ Animal, indimenticato e indimenticabile attaccante della Fiorentina. Forse i tifosi viola non lo ricorderanno con troppo affetto per via di quella improvvisa fuga in preda alla saudade che nel 1999 rovinò la lotta scudetto della squadra toscana.

Nell’ottobre dello stesso anno però, ed è quello che più ci interessa in questa sede, Edmundo venne condannato a 4 anni e mezzo di carcere per aver provocato un incidente nel quale perse la vita una ragazza che viaggiava con lui, mentre altre tre ragazze rimasero ferite.

Breno

Difensore brasiliano, al secolo Breno Vinicius Rodrigues Borges, tra il 2008 e il 2012 di stanza in Germania, dove ha vestito le maglie di Bayern Monaco e Norimberga, nel settembre 2011 venne arrestato per aver dato fuoco intenzionalmente alla sua villa di Monaco in preda ai fumi dell’alcool. Scarcerato 2 anni dopo per buona condotta dal carcere di Stadelheim, in Baviera, è tornato a giocare in patria ed oggi milita nel Vasco da Gama.

René Higuita

Il leggendario ex portiere colombiano, passato alla storia per il gesto dello scorpione durante un’amichevole contro l’Inghilterra nel 1995, fu arrestato nel 1993 e condannato a 7 mesi di carcere per aver ricoperto il ruolo di mediatore nel sequestro della figlia di un amico. Da ricordare inoltre le sue frequentazioni con alcuni membri del cartello di Medellin, nonchè con lo stesso Pablo Escobar

Aleksandr Kokorin

Promessa del calcio russo e stella dello Zenit San Pietroburgo, Kokorin venne arrestato nell’ottobre del 2018 per aver aggredito in un bar di Mosca un funzionario pubblico e, in precedenza, un autista. Con lui il compagno di squadra e di sventure Pavel Mamaev.

Condannato ad 1 anno e 6 mesi di carcere, è stato scarcerato nel dicembre del 2019 ed ha subito firmato un nuovo contratto con lo Zenit, che lo ha però mandato in prestito al PFC Soči, club con il quale ha subito giocato e segnato nella prima giornata della nuova stagione della Russian Premier League.

Nicklas Bendtner

Promessa mancata del calcio danese e dell’Arsenal, assoluta meteora alla Juventus nella stagione 2012-2013, Nicklas Bendtner negli ultimi anni è balzato agli onori della cronaca quasi esclusivamente per fatti extra-calcistici. Su tutti l’arresto del settembre 2018, avvenuto a Copenaghen.

Al termine di una serata trascorsa in uno dei club più esclusivi della capitale danese, Bendtner – che all’epoca dei fatti vestiva la maglia della squadra norvegese del Rosenborg – ha infatti aggredito un tassista provocandogli la frattura della mascella. A seguito della vicenda, costatagli in realtà solo qualche giorno dietro le sbarre, Bendtner è tornato in patria, al FC Copenaghen. Dopo una sola e disastrosa stagione, caratterizzata dalla miseria di 6 presenze senza alcun gol, ad oggi è senza squadra e pensa al ritiro dal mondo del calcio giocato. 

Karim Benzema

Di certo il calciatore più famoso di questa sfortunata lista: l’attaccante francese del Real Madrid venne fermato nel novembre 2015 dalla polizia francese per aver ricattato il compagno di nazionale Mathieu Valbuena, minacciandolo di diffondere un video a luci rosse che lo ritraeva come protagonista. Benzema avrebbe estorto al centrocampista del Lione la bellezza di 150.000 euro in cambio del suo silenzio. A seguito della vicenda Benzema è stato escluso a tempo indeterminato dalla nazionale francese.

Cristiano Doni

Non potevamo concludere senza una presenza di casa nostra: il fantasista dell’Atalanta Cristiano Doni venne arrestato nel dicembre 2011 nell’ambito della grande inchiesta sul Calcioscommesse denominata Last Bet, che coinvolse decine di calciatori e diverse squadre professionistiche. Il calciatore romano, bandiera della Dea, era considerato dagli inquirenti il principale tramite tra le organizzazioni criminali interessate alla combine delle partite e il mondo del calcio.

È passato alla storia il suo maldestro tentativo di fuga, in mutande e da una porta secondaria della sua villa di Bergamo, nel giorno del suo arresto, così come i suoi goffi tentativi, emersi dalle intercettazioni telefoniche, di camuffare la propria voce al telefono mettendo in scena un improbabile falsetto.

Fabio Gallato

 

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