Caldo record in Italia: tre morti stroncati da colpi di calore

In queste ore in Italia si stanno registrando temperature che raggiungono i 40 gradi nelle regioni a Nord dell’Italia. Oggi saranno sedici le città da bollino rosso.

Caldo record in Italia con temperature che non si registravano dal 2003. Il caldo torrido che si è abbattuto sulla nostra penisola ha già registrato tre morti stroncati da colpi di calore, in Lombardia, Veneto e Marche. A Milano un senzatetto cardiopatico di 72 anni è stato trovato morto stamattina alla stazione Centrale.  Nelle campagne di San Benedetto del Tronto un anziano pensionato di 82 anni è deceduto a causa di malore dovuto al caldo torrido che si è registrato nelle ultime ore. Un’altra vittima a Mozzecane, nel Veronese. Un uomo è stato trovato senza vita dagli operatori del 118 in seguito ad un grave colpo di calore.



“La Croce Rossa Italiana ha attivato CRI per le Persone: il numero verde gratuito 800-065501 h24 e sette giorni su sette per chiunque abbia bisogno di sostegno, assistenza e consigli. Con una particolare attenzione alle persone sottoposte a maggiori pericoli per la salute come bambini e anziani. Chiamando l’800-065510, l’utente riceve risposte e soluzioni alle emergenze grazie alla solida rete di Comitati in tutta Italia. E alle centinaia di migliaia di volontari pronti ad aiutare in un delicato periodo dell’anno in cui è più difficile richiedere assistenza.”

Il Caldo record ha registrato anche diversi interventi del 118 per malori causati dal caldo torrido. Nelle città a Nord dell’Italia si sono registrate delle temperature che superano i 40 gradi. Oggi sono 16 le città segnate da bollino rosso:

Torino, Milano, Brescia, Bolzano, Verona, Venezia, Bologna, Firenze, Perugia, Viterbo, Rieti, Roma, Latina, Frosinone, Napoli e Bari sono le sedici città poste sotto bollino rosso dal ministro della Salute. Bollino arancione per Genova, Ancona, Campobasso e Cagliari. Mentre bollino giallo per Trieste, Civitavecchia, Pescara, Palermo, Messina, Catania e Reggio Calabria.

Federica Verdoliva

Stampa questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *