Cameron Peak Fire: il più grande incendio nella storia del Colorado brucia ancora

Ancora sconosciute le cause del Cameron Peak Fire, il più’ grande incendio della storia del Colorado che si è esteso oltre i 187.000 acri. Il fuoco è alimentato dai forti venti e dalla terribile siccità che si è abbattuta sul territorio in seguito ai cambiamenti climatici. Per il ora il bilancio è di circa un centinaio di edifici, comprese abitazioni, distrutti e migliaia di evacuazioni. 

Le autorità prevedono di riuscire ad estinguerlo entro l’8 novembre, ma al momento i vigili del fuoco sono riusciti a contenerne solo il 56%. Spinte dal vento e alimentate dalla vegetazione inaridita, le fiamme si avvicinano minacciosamente vicino al centro abitato di Fort Collins.

Le condizioni climatiche sfavorevoli oltre a favorire la propagazione delle fiamme hanno ostacolato l’intervento dei soccorsi. Aridità e forti venti che hanno costretto le squadre di soccorso a ritirarsi e a rallentare il ritmo degli interventi.




 

Numerosi gli ordini di evacuazione emanati e comunicati sulla pagina Facebook dedicata agli aggiornamenti riguardo la situazione. In aumento anche le segnalazioni di avvistamenti della terribile colonna di fumo tra la popolazione. Cresce quindi la preoccupazione mentre la Croce Rossa cerca ancora rifugio per gli sfollati dei giorni precedenti.

A metà ottobre, l’incendio è cresciuto rapidamente a causa delle condizioni climatiche sfavorevoli. Tra il 13 e il 14 un incremento di oltre 30.000 acri (120 km2), ha permesso al Cameron Peak Fire di raggiungere il triste primato di più grande incendio nella storia del Colorado. Il 15 ottobre l’incendio ha superato le dimensioni del Pine Gulch Fire, il secondo più grande incendio nella storia dello stato, che è stato completamente contenuto alla fine del mese scorso.

La crisi climatica ci sta bruciando vivi

La causa del Cameron Peak Fire resta un mistero due mesi dopo che l’incendio è divampato in una foresta nazionale in cima alle Montagne Rocciose.

Altro sintomo di una crisi climatica che peggiora ad un ritmo sempre più accelerato, ancora una volta vediamo migliaia di ettari di terra bruciare ed ogni volta risulta sempre più difficile contenere le fiamme.

Infatti negli ultimi anni il Colorado è stata vittima dei coleotteri, che dopo il loro passaggio hanno lasciato in piedi solo tronchi secchi. Inoltre circa il 97% dello stato versa in uno stato di grave siccità o peggio, compresa l’area colpita dalle fiamme.

Il governatore dello stato Jared Polis preoccupato per la salute dei propri cittadini, lancia continui inviti a restare a casa. Non solo per contenere il contagio da Covid-19, ma anche per evitare il più possibile di respirare l’aria inquinata dalla cenere trasportata dal vento.

In un articolo pubblicato sul The Hill, assieme al governatore del New Mexico Michelle Lujan GrishamI, Polis esprime tutta la sua preoccupazione per il dramma del cambiamento climatico. Si scagli contro il governo Trump, fautore di tante deregolamentazioni nell’ambito di emissioni dannose da parte delle industrie per la produzione di energia con i combustibili fossili. Il loro è un invito alla mobilitazione di altri stati per la produzione di energie pulite e la salvaguardia dei rischi di inquinamento.

Un incendio senza precedenti  che ha la forza di un campanello di allarme verso il diritto all’aria pulita, minacciato dal governo federale.

Valeria Zoppo

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