Cammelli con botox e labbra ‘rifatte’, squalificati al concorso saudita

I proprietari gonfiano, rasano e colorano gli animali ma i giudici sono inflessibili

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Il botox fa ancora parlare di sé e stavolta ci lascia davvero basiti e addirittura, in alcuni, fa scattare un vero e proprio disdegno. Ma si sa, dietro l’innocenza degli animali, c’è sempre la mano dell’uomo e dentro la sete di denaro spesso alberga l’inganno.

Fonte: arabnews.com

Ogni anno in Arabia Saudita, vicino a Riyad, viene celebrato il famoso concorso di bellezza per cammelli, il King Abdulaziz Camel Festival. Evidentemente il montepremi alto (più di 45 milioni di euro), questa volta ha portato i proprietari degli animali ad imbrogliare e a ricorrere a qualche ‘aiutino’ per migliorare il look degli aspiranti vincitori e assicurarsi il premio finale. Molti cammelli dunque, prima di entrare in passerella, sono stati rasati in alcune parti del corpo. Altri ancora hanno subito colorazioni al pelo e, ad alcuni, è stato iniettato del botox alle labbra, uno dei farmaci più utilizzati al mondo nel campo della medicina estetica.

“Il cammello è il simbolo del nostro paese”

Queste le parole di Fawzan Al-Madi, a capo della giuria della manifestazione, che spiega l’importanza di questo animale per la loro terra come forma di attrazione e di orgoglio da preservare. Il regolamento del concorso, di fatto, vieta qualsiasi intervento che modifichi la natura del cammello come droghe iniettate o tinte. I giudici non si sono fatti cogliere dalla distrazione e hanno immediatamente eliminato dal concorso i 12 cammelli ‘rifatti’.

Tutto è bene quel che finisce bene. Come al solito a farne le spese sono stati quei poveri animali ma siamo fiduciosi che, dopo questo episodio, nei prossimi concorsi, gli allevatori non li sottoporranno più a simili trattamenti contro natura.

Sconsiderazioni

Ebbene, anche dall’Arabia ci ricordano che siamo nel bel mezzo dell’era del botox. Pochi di noi ormai rinunciano a quel moderno ingrandimento delle labbra che, nei casi più estremi, diventano dei veri e propri canotti cui sarebbe il caso di abbinare un corso post-operazione per imparare daccapo a parlare e ridere. E vabbè.

Ci spianiamo le rughe, ci gonfiamo gli zigomi fino a non vedere più. Ci allunghiamo di due metri i capelli per poter spolverare la casa più in fretta e comodamente seduti sul divano. E ancora, ci attacchiamo alle dita unghie dalla lunghezza imbarazzante che somigliano alle mani-forbici di Edward Scissorhands. E poi, c’è chi si sta riempendo il corpo di plastica così tanto, ma così tanto, che quando morirà tra cento anni, sicuramente qualcuno avrà inventato i “cimiteri differenziati”.

Claudia Marciano

1 Comment
  1. Livio says

    Come al solito gli arabi sono il popolo dei controsensi …pregano la pace e fanno la guerra …non bevono e non fumano ma importano nei loro sfarzosi hotel migliaia di escort ogni hanno …scusate bambole di plastica …ma si scandalizzano per un cammello ritoccato …

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