Cancro: Prof. Alberto Mantovani riceve il premio AICF

L’immunologia italiana si conferma in prima linea nella lotta contro il cancro

Mantovani, lo scienziato italiano più citato nella letteratura scientifica internazionale, si è detto “onorato di ricevere questo premio”

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L’immunologia italiana si conferma in prima linea nella lotta contro il cancro.

Ieri, mercoledì 7 novembre 2018, l’immunologo e oncologo italiano prof. Alberto Mantovani, Direttore Scientifico di Humanitas e docente della Humanitas University, ha ricevuto a New York City il premio AICF (The American-Italian Cancer Foundation) per la lotta contro il cancro.

Cos’è il Premio AICF

Questo riconoscimento, nato nel 1984, viene assegnato ogni anno a medici e ricercatori di tutto il mondo che hanno fatto importanti scoperte nella biologia, nella prevenzione, nella diagnosi e nel trattamento del cancro. Ricercatori del calibro degli italiani Rita Levi Montalcini, Umberto Veronesi, Gianni Bonadonna, e degli statunitensi Bert Vogelstein e Peter Vogt che hanno fatto la storia dell’oncologia.

Quest’anno il premio va al prof. Mantovani per il suo importante contributo dato al settore dell’immunologia applicata all’oncologia mediante l’identificazione di nuove molecole e funzioni e per la scoperta del rapporto tra infiammazione e cancro. In particolare, egli ha dimostrato che alcune cellule del sistema immunitario, i macrofagi, anziché difenderci dalla malattia si comportano come “poliziotti corrotti”, aiutandola a crescere e proliferare indisturbata.

E’ la seconda volta che il premio viene attribuito ad un immunologo. Solitamente viene assegnato ad oncologi molecolari. Il primo a riceverlo fu James P. Allison, esperto di immunità adattativa, per la scoperta della funzione di check point (freno molecolare del sistema immunitario) di CTLA-4 contro il cancro.

2018 anno della immunoterapia

Questo premio rappresenta un ulteriore conferma del ruolo chiave svolto dall’immunologia nella lotta ai tumori. Tale ruolo continua a essere confermato dai massimi esperti in questo settore e quest’anno è stato sancito anche dal riconoscimento del premio Nobel per la medicina conferito a due scienziati, James P. Allison e Tasuku Honjo, per le loro scoperte nel campo dell’immunoterapia contro il cancro.




Le parole di Mantovani

“La terapia immunitaria oggi costituisce la quarta strategia di lotta contro il cancro e si affianca a chirurgia, radioterapia e chemioterapia. Essa rappresenta una delle armi che utilizziamo quotidianamente nella lotta contro molti tipi di tumore. È la nuova frontiera da molti punti di vista ed è motivo di grande speranza per chi fa ricerca e per i pazienti”.

“La ricerca per sconfiggere il cancro sta continuando a progredire. Questo studio è una nuova importante conferma che ci deve spronare ad andare avanti”.

“Simbolicamente – continua il prof. Mantovani – l’assegnazione ad un immunologo di un premio che, da sempre, valorizza gli studi di genetica e genomica del cancro rappresenta un segnale del fatto che il futuro sta nel matrimonio fra questi due mondi. Sono dunque particolarmente onorato di riceverlo. Mi piace pensare che, al di là del fatto che riconosca il mio contributo al progresso delle conoscenze e della cura del cancro, sia una ricompensa anche per tutti le persone, in particolare i giovani, che hanno lavorato accanto a me in questi anni; e più in generale, sia un riconoscimento per il contributo dell’immunologia italiana alla lotta contro il cancro”.

Prof. Alberto Mantovani

Alberto Mantovani, nato nel 1948 a Milano e laureato in Medicina e Chirurgia nel 1973, oggi è Professore Ordinario di Patologia Generale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano; dal 10 ottobre 2005, Direttore Scientifico di Humanitas.
I suoi interessi si sono focalizzati da sempre sui meccanismi di difesa immunologica, con particolare riferimento ai sistemi di difesa più primitivi (immunità innata).

Le analisi bibliometriche lo indicano come lo scienziato italiano più citato e uno degli immunologi più citati nella letteratura scientifica internazionale. 

Per la sua attività di ricerca ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, fra cui il Robert Koch Award 2016 per l’impatto trasversale sulla Medicina delle sue scoperte in ambito immunologico.

Maria Di Naro

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