Cannabis e Radicali: flash mob davanti a Montecitorio.

Cannabis e Radicali. Un flash mob davanti a Montecitorio in favore della legalizzazione della cannabis e uno spinello gigante come simbolo della protesta.

Cannabis e Radicali stamattina davanti al Palazzo Montecitorio a Roma, con un flash mob per riaprire il dibattito riguardo la legalizzazione della cannabis. Davanti al luogo simbolo della politica italiana, un corteo di Radicali ha manifestato con cartelli alla mano. Simbolo della giornata è stato l’enorme spinello con il suo slogan provocatorio “accendiamo il dibattito”. Altrettanto importante è il grido Weedo #cannabislegale con cui si apre la nuova campagna a favore della legalizzazione della sostanza.

Riccardo Magi ricorda ai politici la legge di iniziativa popolare del 2016. Tre anni fa i Radicali depositarono alla Camera 65mila firme in favore della proposta di legge “Legalizziamo”. Magi sottolinea, quindi, il dovere da parte dei politici di ascoltare la voce del popolo. A parlare durante la manifestazione è anche il presidente dell’Associazione “Canapa caffè”. Sempre nel 2016 a Roma, l’Associazione ha aperto una sala terapeutica. In questo spazio, oltre alla consumazione di preparati alimentari, chi ha una prescrizione medica e compra la cannabis in farmacia può consumarla liberamente. Ad oggi i soci tesserati dell’Associazione sono più di 4000.

Il manifesto politico della cannabis

I Radicali Italiani fanno sentire la propria voce grazie all’informazione in rete. Nel sito del movimento politico, la “Radical Cannabis Club” espone le motivazioni per cui richiedono la legalizzazione della cannabis. Oltre alla riduzione della criminalità legata alla produzione e allo spaccio, si parla anche di un aspetto medico e scientifico. La valenza della cannabis per fini terapeutici è infatti uno dei cavalli di battaglia della campagna per la legalizzazione. Quella della “Radical Cannabis Club” è una vera e propria lotta contro le restrizioni fin ad ora imposte. Essi si propongono di lanciare una “sorta di conto alla rovescia al proibizionismo che avrà inizio con l’invio a casa, a chiunque lo richieda, di un seme di cannabis. Un seme come auspicio e impegno a che presto metterlo in un vaso di terra non sarà più reato! Un seme di libertà!”.

La legalizzazione della cannabis un grande punto interrogativo. Le preoccupazioni maggiori riguardano i giovani. Il libero acquisto della cannabis aprirebbe le porte, forse, ad un uso altrettanto libero e incontrollato da parte dei ragazzi.

Letizia Cardillo

 

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