I cantautori dietro ai cantautori

Di Marilù Manzini


Ritengo ci sia un Fil Rouge che unisce la musica italiana a quella commedia teatrale che è il Cyrano de Bergerac . La storia di Cyrano la conoscono tutti: uno scontroso spadaccino dal lunghissimo naso,  assai brutto d’aspetto, scrittore e poeta in bolletta dall’irresistibile vitalità. Leggendaria la sua abilità con la spada, almeno quanto la sua passione per la poesia e per i giochi di parole, con i quali ama mettere in ridicolo i suoi nemici, è innamorato di sua cugina Rossana che però gli confessa di amare un altro, Cristiano. Cristiano è bello, onesto, coraggioso e leale, ma non possiede alcuna delle doti capaci di stimolare quell’amore fatto anche di intelligenza e di poesia cui Rossana anela. Infatti, sotto il balcone di Rossana, complice l’oscurità Cyrano si improvvisa prima come “suggeritore”, poi lui stesso parla spacciandosi per l’amico. Cristiano riesce così a conquistare la sua amata Rossana.  In fin dei conti i due si completano, uno bello ma senza talento l’altro con un grandissimo talento, ma brutto.




Hanno preso degli autori di grande mestiere e magari molta giovinezza, poco successo e pochi soldi dietro le spalle, li hanno messi a scrivere per Questo e Quello, hanno fatto in modo  che Questo e Quello scrivessero solo una parola del brano, e comunque visto che pagano l’autore firmassero  il brano, e il gioco è stato fatto.  D’un tratto sono diventati tutti cantautori o cantautrici.

Magari alcuni di loro erano anche dei “veri cantautori” al primo album, ma poi arrivano lessi e bolliti alla fine del secondo e dopo non hanno più niente da scrivere, più niente da dire, per i successivi album, che comunque stritolati nei meccanismi del mercato e della loro vanità devono per forza di cose far uscire. Ci vuole allora una mente fresca e non bollita che li prenda per mano e li accompagni e faccia tutto il lavoro di scrittura al posto loro.

E cosa sono oggi quelli che si spacciano per cantautori in Italia se non dei bellissimi Cristiano privi di talento? Sì perché sono ben altre le talentuose e vitali penne che si nascondono dietro i tanti.  I  veri cantautori che sanno davvero scrivere il testo di una canzone e di cui si parla ancora molto poco sono Davide Petrella, Ermal Meta, Federica Abbate,  Contessa, Paradiso etc etc.

La cosa più divertente però è questa: quando uno di loro prova a fare il salto dall’essere solo un Cyrano che sta dietro al Cristiano famoso che riscuote i successi e i cuori del pubblico al posto loro, e ci vanno loro su quel palco a cantare,   hanno meno successo.  Molto meno. Mentre i Cristiano vincono dischi di platino, conquistano il cuore della ragazza dei sogni, e riempiono gli stadi se gli va bene.

Seconda cosa divertente: tutti “i cantanti” si rivolgono agli stessi “cantautori” con il risultato che tutte le canzoni ad un orecchio attento si assomigliano tra loro nei testi, o comunque se fossero profumi nelle note di testa , di cuore e di fondo. Per esempio Davide Petrella è molto incline alla scienza e alla matematica, basti pensare all’ultimo successo di Renga “Nuova luce” e la canzone con cui Petrella è uscito da solita senza le Strisce che è “Einstein”.

Terza cosa divertente: al pubblico sbadato, o troppo giovane, sembra d’altra parte non interessare niente di chi sia davvero quello che fa “tutto il duro lavoro”, chi abbia davvero talento, chi sia davvero alle volte geniale nello scrivere certi testi che diventano poi dei tormentoni magari estivi, quelle canzoni che ti restano appiccicate addosso, che ti entrano nel cuore, che diventano addirittura “vermi sonori” da cui non riesci più a liberarti.

I veri artisti a volte non sono da cercare su un palco, lì ci sono gli animali da palcoscenico, molto bravi senza dubbio a muoversi con eleganza, sex appeal, energia, nessuno gli vuole togliere questo loro talento, ma l’arte spesso si nasconde nell’ombra, nel talento non riconosciuto dalla massa. Forse sono finiti i tempi di Guccini, De Andrè, De Gregori, Dalla.

Quello che non capisco davvero è cosa sia questa frenesia degli ultimi anni nel voler per forza firmare una canzone ed essere riconosciuti come “cantautori” , Elvis Presley non ha mai scritto una canzone in vita sua ma vogliamo parlare di Elvis Presley? Qualcuno avrebbe il coraggio di non definirlo “artista”? O di mettere in dubbio il suo talento? Non tutti possono essere Bob Dylan ma chi se ne frega. E cosa dire di Lucio Battisti? Battisti che cantava e scriveva le musiche e il suo sodalizio con Mogol che scriveva i testi: straordinario. Io credo che l’onestà starebbe nel dichiarare chi è Cyrano e chi è Cristiano come per Mogol-Battisti e non ci sarebbe davvero nulla di male. Anzi chapeau per aver messo in piedi la commedia teatrale meglio riuscita della storia della musica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *