Caos Palermo: si dimette il presidente Richardson

Continua l'odissea della società sportiva siciliana

Dopo il duro sfogo del difensore Giuseppe Bellusci nel post partita di Palermo – Foggia arrivano altre notizie preoccupanti per i tifosi rosanero.

Fonte: mediagol.it
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Richardson si dimette, “Palermo british” già ai titoli di coda?

Purtroppo per gli appassionati di calcio, palermitani in particolare, non c’è niente di nuovo in ciò che sta accadendo. Solo l’anno scorso società storiche del nostro calcio come Bari e Cesena hanno dovuto affrontare il fallimento e ripartire dalla Serie D, come già accaduto al Parma. La situazione del Palermo rischia di diventare ancora più paradossale: i rosanero si trovano infatti a -1 dal primo posto in Serie B ma rischiano pesanti sanzioni per le questioni societarie. Dopo la cessione da parte di Maurizio Zamparini per la cifra simbolica di 10 €, a causa del forte indebitamento, i nuovi sviluppi non sono andati di certo come previsto. L’ormai ex presidente Clive Richardson, capo di Sport Capital Group, ha infatti motivato la sua decisione annunciando che i debiti del Palermo calcio sono tra i 45 e 65 milioni di euro, cifra diversa da quella di cui era a conoscenza.

Caos in società, chiarezza dal campo

A parlare, con le lacrime agli occhi, è stato Giuseppe Bellusci nel dopo gara di Palermo-Foggia lo scorso lunedì. Il difensore ha chiaramente esposto come il caos societario stia mettendo in crisi anche la squadra, che dall’arrivo degli inglesi ha raccolto appena un punto in tre partite. Duro sfogo di Bellusci, ma assolutamente giustificato e comprensibile per un calciatore d’esperienza come il trentenne rosanero. Il giocatore ha evidenziato infatti come la società abbia completamente abbandonato la squadra, fatta eccezione per l’allenatore Roberto Stellone e il direttore dell’area tecnica Rino Foschi. Un discorso davvero toccante, che fa capire quanto la squadra voglia rimanere compatta nonostante le fragilità societarie e dell’ambiente. Non manca infine un appello ai tifosi, ai quali Bellusci chiede la massima collaborazione e uno stadio pieno per tornare in Serie A.



La salvezza si chiama Serie A

Date le complicazioni societarie e l’ammontare del debito totale, l’unica speranza di non percorrere la strada delle categorie inferiori è la promozione in Serie A per il Palermo. Il gruppo di investimento inglese si è chiamato fuori, data l’illusione di capitali presenti che in realtà non ci sono nel Palermo. Sembra incredibile che nessuno abbia controllato l’effettiva presenza di questo denaro, scatenando quello che ad oggi è un vero e proprio caos. Il Palermo si può salvare solo sul campo a questo punto. Lo sfogo di Bellusci acquisisce ancora più peso e importanza in questo senso, diventando un appello per chi ha a cuore il Palermo a non lasciarli soli. Il futuro è grigio, ma c’è ancora un’unica speranza per il Palermo: unirsi e vincere, insieme!

Luca Pesenti

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