La rinascita di Mega Man

A sorpresa, Capcom ha annunciato il ritorno di Mega Man, il cui ultimo capitolo risale al 2010. Mega Man 11 uscirà nel 2018, ma ha già sollevato alcune perplessità per alcuni aspetti che lo rendono simile a Mighty No. 9.

La copertina di Mega Man 7, per SNES. Da: bleedingcool.com
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Dopo quasi otto anni dall’uscita di Mega Man 10, Capcom ha finalmente annunciato un nuovo episodio di questa serie di culto. Nel farlo, ha colto di sorpresa buona parte dei suoi fan, che ormai davano per spacciato questo tanto glorioso franchise. Se si considera, inoltre, il fallimento di titoli come Mighty No. 9, che hanno cercato di raccoglierne l’eredità, questo passo indietro di Capcom sembra ancora più sorprendente.

La pessima copertina del primissimo Mega Man. Da: themmnetwork.com

Sì, perché Mega Man rappresenta una delle ultime reliquie di un’era passata dei videogiochi. Con il suo gameplay a metà tra il platforming di Super Mario e gli shooter alla Contra, Mega Man riuscì a imporsi diventando uno dei colossi del mercato videoludico a cavallo tra gli anni ’80 e gli anni ’90.

In realtà, non fu il primo capitolo, risalente al 1987, a renderlo una serie di successo. Infatti, all’epoca Capcom poteva già vantare numerosi franchise importanti, primo fra tutti Ghosts ‘n’ Goblins. Questo ha fatto passare in secondo piano l’uscita di un titolo rivoluzionario come Mega Man, danneggiato anche da una campagna di marketing poco adeguata.

Il successo arrivò con il secondo capitolo, uscito nello stesso anno, in cui il game designer Keiji Inafune costruì, sulle basi delle precedenti innovazioni, un titolo perfezionato e migliorato sotto tutti i punti di vista. In particolare, fu aggiunta la possibilità di scegliere tra diverse difficoltà e quella di immettere password per riprendere la propria partita da un punto avanzato.

La cura posta in Mega Man 2 lo rese un successo di massa, facendo imporre Mega Man come la nuova star di Capcom.

Un lavoro simile fu fatto per il terzo episodio, considerato da molti come il vero apice della serie. Il problema, a questo punto, è stata l’ostinazione di Capcom a voler mantenere Mega Man sul vecchio NES per fin troppo tempo. Nonostante le lamentele dei fan, infatti, il piccolo cyborg blu arrivò su SNES solo all’alba del 1995, con il suo settimo episodio.

Prima ancora, proprio per placare le continue richieste di modernizzare la serie, fu creato uno spin-off, Mega Man X, appositamente per SNES. Con questo nuovo lavoro, Capcom dimostrò di essere in grado di reinventare ciò che aveva creato, ideando un gameplay che fosse allo stesso tempo innovativo e classico.

Sicuramente, questo è un perfetto esempio di uno dei più grandi meriti della casa di sviluppo giapponese: la capacità di reinventare Mega Man costantemente. Non a caso, nel corso degli anni ne sono stati sviluppati numerosi spin-off, sempre con un discreto successo.

Basti pensare a Mega Man Legends, che marcò il passaggio della serie al 3D, o Mega Man: Battle Network, in cui il gioco abbandona le radici platform per diventare un rpg strategico la cui trama preannuncia, in modo quasi profetico, il rapporto intricato con Internet e la tecnologia dei giorni nostri.




Eppure, nonostante i numerosi successi, è da sette anni che Capcom ignora uno dei suoi franchise più famosi.

Uno screenshot di Mega Man 11. Da: polygon.com

È proprio in un momento come questo che ci si aspetterebbe una nuova rivoluzione, come nei precedenti esempi. Una rinascita a tutti gli effetti potrebbe arrivare solo con una scelta innovativa e sopra le righe, giusto? Invece, Capcom è riuscita a sorprenderci con una scelta tanto conservativa quanto inaspettata, annunciando un nuovo seguito per la sua serie principale: Mega Man 11.

Mega Man 11 sembra voler giocare sui punti di forza della serie, pur con alcune concessioni alla modernità. Salta subito all’occhio il comparto grafico con modelli 3D su uno sfondo 2D, che ha fatto storcere il naso a molti fan affezionati. Forse anche perché riporta alla mente il clamoroso flop di Mighty No. 9.

Il progetto Kickstarter di Keiji Inafune, creatore originale della serie, e che voleva imporsi come successore spirituale di Mega Man. Peccato che, rispetto ai concept mostrati inizialmente, il prodotto finale è risultato scadente e poco ispirato, deludendo le aspettative di chi ci aveva investito il proprio denaro.

Non sembra però essere il caso di Mega Man 11. Anzi, già quel poco che è stato mostrato sembra essere di gran lunga superiore a quanto offerto da Mighty No. 9. È appena l’inizio, ovviamente, e Capcom ci ha mostrato solo un breve trailer, ma le premesse sembrano essere ottime e forse i fan potranno finalmente godersi un seguito di Mega Man all’altezza della fama della serie.

Roberto Maselli

 

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