Addio agli aghi: in arrivo le prime iniezioni ingoiabili

Dopo la sperimentazioni positiva sugli animali, questo tipo di iniezioni potrebbe essere sperimentata sull'uomo entro tre anni.

Si chiama Soma, è ispirata al carapace delle tartarughe e, una volta libera nello stomaco, sprigiona dei microscopici aghi d’insulina.

Fonte Foto: https://www.repubblica.it/
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Si chiamano SOMA, acronimo di Self-Orienting Millimeter-scale Applicator, e sono capsule progettate per iniettare i farmaci direttamente nello stomaco.

L’ultima frontiera in fatto di farmaci per il diabete si chiama Soma, ed è ispirata al carapace delle tartarughe. Le capsule, biocompatibili e già sperimentate con successo sugli animali, una volta giunte all’interno dello stomaco rilasciano alcuni minuscoli aghi composti da insulina liofilizzata e compressa, per una quantità pari a 0,3 milligrammi. Si tratta del primo risultato concreto per sostituire l’assunzione d’insulina attraverso le iniezioni.

Le capsule Soma: un valido sostituto alle iniezioni d’insulina?

Un progetto guidato dagli scienziati del MIT e dell’Università di Harvard ha dato vita a Soma, le prime ‘iniezioni ingoiabili’ d’insulina. Per il momento il rivoluzionario farmaco è a base d’insulina (per cui da oltre mezzo secolo si cerca una soluzione alternativa alla somministrazione per iniezione), ma un domani potrebbe contenere tanti altri farmaci.

Soma Ultima Voce
Fonte Foto: https://www.ansa.it/




Si tratta di una tipologia di capsule rivoluzionarie, che hanno già dato risultati positivi nei test sugli animali e che nell’arco di pochissimi anni (3 secondo i ricercatori) potrebbero essere sperimentate anche sull’uomo.

Le capsule Soma sono ispirate al carapace delle tartarughe: la loro forma consente loro di restare in equilibrio una volta raggiunto lo stomaco del paziente, e quindi di rilasciare i microscopici aghi d’insulina nella maniera corretta. Il coordinatore dello studio presso la Divisione di Gastroenterologia del Brigham and Women’s Hospital di Harvard, Giovanni Traverso, ha dichiarato all’Ansa:

“Consideriamo questo risultato una prova della fattibilità della tecnica e adesso si apre un panorama molto ampio. Con la nuova tecnica, per esempio, si potrebbero somministrare farmaci di nuova generazione, come quelli a Dna e gli anticorpi monoclonali.”

Tutti i materiali utilizzati per creare le capsule Soma sono biodegradabili, mentre per gli aghi è stata utilizzata insulina liofilizzata e compressa, combinata con ossido di polietilene, una sostanza comunemente utilizzata in molti farmaci.

Alice Antonucci

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