“Cara bulla…” la lettera di Flavia vittima di bullismo

Basta avere 11 anni per capire che al bullismo e all’odio si può rispondere con l’amore. Questo è quello che ha fatto Flavia vittima di una cara bulla che ogni giorno le riserva parole piene d’odio e di violenza. Anche a San Valentino Flavia ha ricevuto dei bigliettini che la minacciavano di morte,che la offendevano,che le facevano del male. Eppure non si è arresa. Ha preso carta e penna e ,contro il bullismo, ha insegnato a tutti noi una cosa importantissima. Si può rispondere con l’amore,con l’ironia,si può non arrendersi. Si può ricominciare,sempre.




La lettera

Ecco, la lettera pubblicata dal quotidiano La Provincia di Cremona, a cui è seguito il riconoscimento da parte del prefetto, Vito Danilo Gagliardi, che ha voluto premiare la ragazzina come esempio di coraggio cittadino e coraggio contro il bullismo.

Cara bulla,

sì, sono proprio io! Come vedi, le tue azioni negative non mi impediscono di scriverti questa lettera, e guarda un po’ sono ancora qui, viva e vegeta, sorpresa!!
È dall’inizio dell’anno scolastico che mi ricopri di insulti pesanti, occhiatacce a tutte le ore del mattino, parole volgari sussurrate all’orecchio, nella tua vana speranza di una mia reazione incontrollata…Sono passati tanti mesi e non l’hai ancora capito?Io non reagisco! Non reagisco alla violenza con altra violenza,verbale o fisica che sia…
All’inizio lo devo ammettere, sì ero spaventata e mi abbandonavo al pianto, trattenuto (se riuscivo) fino al ritorno a casa.Piangevo sì, ma non per paura delle tue minacce, ma perché non capivo,non capivo il PERCHÉ di questo tuo sentimento (chiamiamolo così!)nei miei confronti.Ora che si avvicina il giorno di San Valentino, cosa partorisce la tua mente?Farmi trovare sul banco tanti, tanti teneri «bigliettini d’amore» anonimi…Bigliettini in cui non vedi l’ora di vedermi morta, bigliettini in cui esprimiil tuo sentimento di gioia nel giorno del mio funerale, che secondo i tuoi calcoli,sarà tra poche settimane, vero?Pensa un po’, sono convinta invece che questa decisione spetti solo a Dio,e non a una ragazzina delle medie…mi sbaglio forse?
Veramente desidereresti la mia MORTE?
Veramente desidereresti vedere morire
un altro essere umano?

Ti dirò, sarò forse all’antica, ma per San Valentino avrei preferito ritrovarmi sul banco qualche cioccolatino a forma di cuore, o anche una rosa rossa…troppo banale e romantica vero?
(Dai che sei ancora in tempo!)
Cara bulla,se è vero che da un lato hai cancellato in me ogni illusione del mio mondo dorato di bambina ,scaraventandomi nel «magico e grigio» mondo degli adulti…dall’altro lato ti ringrazio perché ogni tua azione mi dà una carica e una grinta tali,che impiego nello sport con ottimi risultati!
Lo sai che ho vinto la mia prima medaglia?
Che emozione!!
Cara bulla,
volevo solo farti sapere che
MAI
MAI
MAI

riuscirai a spegnere la mia luce e la mia voglia di vivere.
MAI!
E se mai lo vorrai,
io sono qui …. e…
mi raccomando i cioccolatini!
Con affetto e compassione.
Flavia Marchini

 

Mariafrancesca Perna

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