Carabinieri rischiano sanzione per video del salvataggio di un cane

Due carabinieri salvano un cane che si era perso, lo caricano in macchina e durante il tragitto girano un simpatico video del “presunto arresto”. Rischiano ora una sanzione disciplinare.

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Due Carabinieri di Sanremo rischiano una sanzione disciplinare per aver girato un simpatico video del salvataggio di un cane.

 




Due Carabinieri di Sanremo si ritrovano ad intervenire per il salvataggio di un cane che girovagava in città. Leggono la medaglietta e lo caricano in macchina per poterlo riconsegnare ai padroni.

Spadino, così si chiama il cane “fuggiasco” era fuoriuscito dal giardino di casa ed aveva cominciato a girovagare. Probabilmente si era disorientato e non ritrovava la strada di casa. I due Carabinieri lo hanno trovato e quindi salvato da qualche probabile investimento.

Una volta in auto girano un simpatico video del presunto “arresto” di Spadino. Inviano tale video ad un conoscente amante degli animali, molto attivo sui social per la campagna a favore dei cani.




Questo signore decide di postare tale video non solo perché molto simpatico, ma anche a favore dell’Arma dei Carabinieri per il loro intervento.

Ovviamente il video fa il giro del web.

La conseguenza di tale diffusione fa rischiare una sanzione disciplinare per i due Carabinieri. A renderlo noto è la Lega Nazionale del Cane, la quale ha anche scritto all’ Arma dei Carabinieri chiedendo clemenza per i due che vorrebbero fare soci onorari.

I due militari avrebbero violato le normative che regolano la riservatezza ed il contegno dell’uso del web.

Simulando l’arresto ed accusando il cane di essere uno “spacciatore di crocchette” consigliandogli di rivolgersi ad un avvocato, avrebbero infranto tali regole.

Tutta questa severità nei confronti di questi due militari che altro non hanno fatto che rendere più umano e leggero il loro lavoro appare abbastanza fuori luogo.




Se la stessa severità la usassero nei confronti di tutti quei loro colleghi che commettono gravi reati e che sono indifendibili, forse sarebbe molto più lecito e sicuramente meno iniquo.

Viva l’Arma dei Carabinieri quando è coerente con le regole e quando è più umana.

 

Raffaella Presutto

 

 

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