Casal di Principe: una biblioteca per il sogno di Maria

Casal di Principe. Maria,12 anni,innamorata dei libri,ha desiderato fortemente che la sua città fosse una biblioteca.

Il sindaco le promette che avvererà il suo sogno. Arrivano libri e aiuti da tutta Italia ed incontri come Erri de Luca e Stefano Petrocchi.

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Casal di Principe, in provincia di Caserta, è da sempre sui giornali. È sui giornali per Gomorra, per le lotte tra camorristi, per la corruzione e il degrado nelle istituzioni.

Ma questa volta, è sui giornali per un motivo diverso. Per raccontare di Maria, una ragazza di 12 anni, innamorata della lettura e dei libri, che ha desiderato fortemente che la sua città fosse una biblioteca. E qualcosa è avvenuto.

Una lettera per un sogno

Tre anni fa. Maria era a scuola e la sua professoressa di italiano, invita tutti gli alunni a scrivere ad un personaggio importante. Maria decide, così, di scrivere al suo sindaco, Renato Natale, per esprimere un desiderio e sperare possa avverarsi.

“Che a Casal di Principe possa nascere una biblioteca. Un posto dove confrontarmi e studiare con i miei amici, dove tutti i miei compaesani possono ritrovarsi per stare in compagnia e fare dibattiti su argomenti di attualità. Ma, soprattutto, un posto dove posso coltivare la mia più grande passione: la lettura”.

Questa è la lettera di Maria. Il sindaco, giustamente colpito dalle parole della dodicenne, decide di incontrarla e le promette che avvererà il suo sogno.

I sogni danno forma al mondo

Poco tempo dopo, a Casal di Principe, arrivano volontari , bibliotecari e amministratori del Comune di Solesino. Entusiasti della proposta di Maria, promettono di regalare i primi libri. Promessa mantenuta. Qualche mese dopo, arrivano 1500 volumi raccolti dal consorzio delle biblioteche di Padova e provincia. Anche un privato milanese ne dona 5000. Il sindaco decide di dar vita ad una nuova nascita: la sede della biblioteca di Maria sarà la Sala consiliare del comune, una sala più volte chiusa per via della camorra. “Il luogo del potere e di un potere tante volte malato, diventerà luogo della cultura, dell’incontro, dei nostri ragazzi”. La città tutta si mobilita per abbellire la sala e raccogliere libri tra le famiglie. L’inaugurazione è proprio in questo mese di Aprile. La biblioteca si chiama Grillo Parlante, proprio come il grillo di Collodi che aiuta Pinocchio a crescere e non aver paura.



A tutti gli scrittori:

“Ho pensato subito che stesse succedendo qualcosa di straordinario. Il luogo del malaffare diventa luogo del rinascimento, il sogno di una bambina genera una rete di solidarietà che va da Nord a Sud, la cultura cambia le coscienze dei più giovani e apre a speranza e fiducia”.

Così dice Luigi Ferraiuolo, segretario generale del «Premio Buone Notizie di Caserta», anche lui colpito dal desiderio della giovane. Decide subito di mettersi in moto tra i suoi contatti del Premio, invita Erri De Luca ed ecco il primo evento. il 30 novembre Erri de Luca sarà lì, al Grillo Parlante. Il sindaco lancia un appello a tutti gli scrittori Italiani:che passino da Casal di Principe, che vengano a vedere cosa può fare la cultura, cosa può creare il sogno di una ragazzina di 12 anni e l’affetto, l’aiuto della gente. Che vengano a vedere che, anche in un luogo dimenticato, può nascere qualcosa di bellissimo. E allora Stefano Petrocchi, curatore del Premio Strega, promette di andare lì, insieme ai 12 finalisti per dimostrare quanto sia libera la lettura, quanto sia lontana da mafia, corruzione e delinquenza.

 

Mariafrancesca Perna

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