A Cascina spray al peperoncino antistupro gratis

La giunta comunale di Cascina (PI), capeggiata dalla sindaca leghista Susanna Ceccardi ha deciso di distribuire gratuitamente dello spray al peperoncino a tutte le donne. Per entrare in possesso dello strumento di autodifesa sarà sufficiente fare una richiesta ufficiale.

La prima cittadina di Cascina ha inoltre deciso di implementare la sicurezza delle sue concittadine installato alcune scritte all’ingresso di ogni ufficio comunale aperto al pubblico. Ogni cartello sarà tradotto in arabo.

L’amministrazione di Cascina ripudia ogni forza di violenza sulle donne: tratta anche tu le donne con rispetto!

La Ceccardi lo definisce come un “segnale”, sottolinea che la scelta della traduzione “non è casuale”. Servirebbe agli stranieri per capire come sia necessario adeguarsi a delle regole di comportamento per instaurare una civile convivenza.

 L’iniziativa è stata presa dopo gli efferati stupri di Rimini e gli ultimi raccapriccianti casi ai danni delle donne da parte di cittadini extracomunitari. Chiediamo una presa di posizione chiara e netta. Bisogna far capire che considerare le donne inferiori non è un principio di cultura diversa da rispettare.

Ha commentato la prima cittadina.




Qualora lo spray urticante non bastasse per far sentire al sicuro le abitanti di Cascina, il comune ha deciso di patrocinare delle lezioni di autodifesa gratuite che partiranno entro la fine del mese. Un servizio indispensabile dato che, a parere della Ceccardi in Italia ci sarebbe un’evidente carenza di fondi da destinare alla sicurezza. 

Spray al peperoncino, cartelli tradotti in arabo e corsi di autodifesa sono la risposta di un sindaco leghista ad uno dei problemi più sentiti e più strumentalizzati degli ultimi mesi.

Purtroppo anche in questo caso rimane indiscutibile la centralità del fattore culturale che sembra essere diventato uno degli aspetti chiave per il trattamento dei temi legati alla violenza. In barba alle statistiche, parlare di stupri senza coinvolgere l’immigrazione è decisamente fuori moda.

Grigorij Silaev

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