Caro autore esordiente, ti dico a chi NON rivolgerti per pubblicare!

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L’insano vortice di false promesse, distribuzione assente e soldi spillati agli autori esordienti che si affidano alle case editrici letterarie a pagamento.

 

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Qual è, a vostro modo di vedere, la cosa più brutta che possa capitare ad uno scrittore esordiente che porta con sé tutta la solarità della propria passione e l’entusiasmo di scalare la vetta delle classifiche letterarie? Senza ombra di dubbio, sono le CE a pagamento.

Sappiamo tutti benissimo che il mondo editoriale non è molto diverso da ogni altro genere di spettacolo (cinema, televisione, pittura, ecc..). Proprio per questo, gli editori sono in cerca di idee sempre nuove e accattivanti, di scrittori in grado di trasportare nel loro mondo fatto di carta e inchiostro il lettore. Un editore degno del suo nome, dovrebbe aiutare e sostenere uno scrittore esordiente (partendo dal presupposto che stiamo parlando di autori di talento e di opere degne del loro nome). E probabilmente, è questo che fanno le più grandi case editrici come Mondadori, Feltrinelli, Garzanti, ecc.

Ma la storia cambia notevolmente quando il povero scrittore esordiente si trova di fronte ad alcuni “furbacchioni” che si spacciano per innovatori dell’editoria o case editrici. L’iter è sempre lo stesso: lo scrittore invia il suo manoscritto via e-mail o in formato cartaceo a “Casa editrice Tal dei Tali” e, magicamente, dopo nemmeno qualche giorno dalla ricezione del romanzo, la casa editrice si fa sentire, riempiendo di complimenti l’autore e confermandogli che, la sua, è un’ottima opera, adatta ad essere pubblicata e che, sicuramente, avrà un successo enorme ed immediato.

Adesso, possiamo tornare alla realtà. Triste dirlo, ma purtroppo è così: quella suddetta casa editrice non ha nemmeno aperto il file word che le avete inviato. Non ha scorso nemmeno qualche parola per capire che genere tratti il vostro romanzo e, soprattutto, sa già che siete l’ennesimo “pollo” che ha messo nella sua rete meschina.

Dedurre tutto questo è molto semplice: come fa una persona addetta alla valutazione dei manoscritti a leggere tutto il vostro lavoro su cui avete buttato sangue e sudore in pochi giorni?

Questi signori fanno leva sul vostro ego e sulle vostre aspettative: vi propongono una bella copertina per il vostro libro che NON HANNO LETTO, con tanto di nome e cognome dell’autore (che a quel punto, crederà che il suo sogno si stia davvero realizzando). Non vi parlano del progetto di lancio del libro tramite fiere e congressi, non vi dicono che la vostra “opera” verrà bruciata per sempre a causa della loro furbizia e inettitudine. Sì perché, una volta che avete pubblicato con tale editore, nessun’altro editore SERIO prenderà in considerazione la vostra opera, in quanto non più inedita e già pubblicata. Molti di loro vi chiameranno, elargendo complimenti a go-go e facendovi sentire importanti, distaccando il vostro pensiero dal fatto che siete solo una pedina nelle mani di questi malfattori che si spacciano per editori. Andiamo… credete davvero che la vostra opera sia così “ineccepibile” da aver fatto girare la testa a codesto editore? Persino i più grandi capolavori hanno subito modifiche ed editing. Sono passati forse per le mani di trenta editor diversi, trasformandolo e rendendo le frasi che voi avevate pensato “molto più commerciali, sfoltite e vendibili”. Quindi, toglietevelo dalla testa: nessuno di noi è il nuovo Pirandello.

Ovviamente, l’intento dell’editore a pagamento è farvi credere tutto l’opposto. Voi siete i numeri uno: siete i nuovi King, Follett, Proust e via discorrendo. Ricordatevi con chi avete a che fare: stanno facendo leva sui vostri sentimenti e il vostro orgoglio per spillarvi un mucchio di soldi in cambio di parole al vento. Molti di loro cercheranno di portarvi quanto prima a firmare il contratto, quasi a “fiducia”, dando l’impressione di essere persone affabili e professionali. Ed ecco che arrivano i guai: se vi propongono l’acquisto di un numero di copie obbligatorio (con la scusa che comunque dovrete fare delle presentazioni e potrete rivenderle), non fidatevi. Probabilmente, saranno le uniche VERE copie che manderanno in stampa, perché quando le persone ordineranno il vostro libro sul loro sito internet (non ci sono alternative, dato che con le librerie la maggior parte di loro non ha mai avuto contatti), gli stessi tarderanno ad arrivare al destinatario o non arriveranno MAI.

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Altra furbata di questi signori è darvi dal 7% al 12% come diritti d’autore sulle vendite (ovviamente, dopo aver superato un certo numero di copie vendute). Molto furbo! E sapete perché? Perché per voi autori non sarà mai possibile sapere la verità su quante copie sono state stampate dall’editore, né tantomeno quelle vendute al di fuori delle vostre presentazioni (sempre che lo facciano). Non affannatevi a rimuginarci su: loro si vantano di avere contatti e una fitta rete di distribuzione per far arrivare il vostro libro nelle più grandi librerie d’Italia, ma non è affatto così. Cercate un qualsiasi tipo di romanzo pubblicato ad opera di queste case editrici: chiamate nelle librerie e chiedete se hanno disponibile l’opera per l’acquisto. Non solo vi risponderanno che non hanno disponibilità immediata, ma vi diranno che risultano fuori catalogo e, pertanto, nemmeno ordinabile in futuro!

Tiriamo le somme:

  • Avete sborsato una quantità ingente di denaro (che sia per comprare le loro copie obbligatorie, per pubblicare solamente, o per altre ragioni)
  • Riceverete dal 7% al 12% di diritti di autore dopo un certo numero di copie vendute (che non sarete mai in grado di appurare, quindi non riceverete un bel niente)
  • La loro distribuzione è totalmente ASSENTE
  • Avete “bruciato” la vostra opera che, forse, poteva essere presa in considerazione da un editore SERIO e non da un’associazione di persone che cercano solo di spillarvi denaro facendo leva sui vostri sentimenti
  • Avete contribuito con il vostro versamento a loro favore ad alimentare questo cancro per l’editoria, questo malsano girotondo in cui vengono spezzati sogni e speranze di aspiranti scrittori. Avete contribuito a mantenere in piedi un sistema ingannevole che si basa sui VOSTRI soldi (perché loro non sborsano assolutamente NULLA).

 

Cos’altro possiamo aggiungere? Non abbiate fretta: valutate bene le proposte che vi vengono fatte. Fate delle ricerche, informatevi, chiamate in prima persona alle librerie e ai distributori per verificare la verità. Non date credito a questa gente: per loro siete solo un altro numero sul loro libro delle entrate, un’altra somma che andrà a finire nelle casse della società, un pollo da spennare finché è caldo. Non abbiate fretta: il vostro talento merita molto di più di questi furboni. Se avete scritto un’opera valida, nessun editore vi chiederà nemmeno un centesimo, perché sa che il vostro romanzo è vendibile e che possono esserci dei margini di profitto sia per voi autori che per lui editore.

Vi lascio con questa bellissima frase di Collodi, molto attinente al tema trattato. Meditate, gente!

 

“Non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera. Per il solito, o sono matti o imbroglioni!”

Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio, 1881.

Antonio “Parzival” Venezia

 

 

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