Caso Manuel Bortuzzo, il pm chiede 20 anni per gli aggressori

Iniziato il processo per la sparatoria in cui il giovane rimase paralizzato. Sentenza attesa il 30 settembre

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Sono trascorsi oltre sette mesi da quando la vita di Manuel Bortuzzo è drammaticamente cambiata. Era la notte tra il 2 e il 3 febbraio, quando il giovane fu ferito da un colpo di pistola alla schiena, fuori da un locale all’Axa, nella zona compresa tra Roma e Ostia, perdendo l’uso delle gambe. Oggi è iniziato il processo, e sono arrivate le pesanti richieste nei confronti dei due imputati.

 

CHIESTI 20 ANNI DI RECLUSIONE

Il pubblico ministero Elena Neri ha chiesto che Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano siano condannati a 20 anni di carcere. L’accusa è quella di tentato duplice omicidio (aggravato dai futili motivi e dalla premeditazione) oltre che di rissa e detenzione abusiva di arma da fuoco. Bortuzzo quella notte si trovava insieme alla sua fidanzata, Martina Rossi, che per fortuna rimase illesa, e fu vittima di uno scambio di persona. I due imputati hanno scelto il rito abbreviato nella speranza di ottenere uno sconto di pena.




COSA ACCADDE QUELLA NOTTE

Marinelli e Bazzano erano stati coinvolti in una rissa all’interno di un pub. Dopo essersi scontrati con una banda di pusher rivali, erano inizialmente fuggiti per poi tornare indietro e sparare ai due giovani, che erano girati di spalle, stavano comprando le sigarette da un distributore automatico, ma non avevano avuto niente a che fare con la lite scoppiata nel locale. Colpito dal proiettile della calibro 38, Bortuzzo crolla a terra. I due sparatori fuggono, ma dopo tre giorni si costituiscono.

UNA CARRIERA STRONCATA

Per il ventenne Manuel, da quella tragica notte la vita è cambiata totalmente. Costretto su una sedia a rotelle,  ha dovuto mettere da parte le sue velleità agonistiche di brillante nuotatore, che aveva dimostrato durante gli allenamenti nel centro federale di Ostia. Ma la sua voglia di combattere e ribellarsi al destino è diventata un esempio per tanti, in questi mesi, e non a caso è comunque tornato in acqua.

RICHIESTA DI GIUSTIZIA

Ora la famiglia si aspetta che sia fatta giustizia. Per bocca del legale Massimo Ciardullo è stato chiesto un risarcimento danni di 10 milioni di euro. La sentenza potrebbe arrivare già il prossimo 30 settembre.

 

DINO CARDARELLI

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