Catalogna, scontri tra indipendentisti e polizia: 87 feriti e 4 arresti

Ieri in migliaia sono scesi nelle piazze e nelle strade di Barcellona e delle altre città catalane per protestare contro l'arresto dell'ex leader indipendentista Carles Puidgemont

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Dalla rivoluzione dei sorrisi alla guerriglia urbana. Ieri a migliaia si sono riversati per le strade e nelle piazze di Barcellona, Girona e delle altre città della Catalogna per protestare contro l’arresto avvenuto in Germania di Carles Puigdemont, ex presidente indipendentista catalano. E per la prima volta le manifestazioni degli indipendentisti sono sfociate nella violenza. Gli scontri con la polizia hanno lasciato sul campo almeno 87 feriti, fortunatamente non gravi, compresi alcuni agenti.

Inoltre sarebbero almeno 4 le persone arrestate a Barcellona, mentre l’ala dura degli oltranzisti cercava di forzare il blocco delle forze dell’ordine a difesa del palazzo dove ha sede la rappresentanza del governo spagnolo. A quel punto è scatta la carica dei poliziotti armati di manganelli. I manifestanti hanno risposto lanciando oggetti, innalzando barricate e dando fuoco ai cassonetti. E alcuni dei manifestanti sono riusciti a bloccare il traffico su quattro autostrade della regione catalana.




Manifestazione indipendentista a Barcellona – Fonte immagine: blastingnews.com




Catalogna, il caso Puigdemont

A far salire la tensione è stata la notizia dell’arresto dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont, fermato dalla polizia tedesca mentre attraversava la frontiera diretto in Danimarca. Attualmente è trattenuto in Germania in attesa di accertamenti. Da mesi ormai Puigdemont cercava riparo all’estero avendo la Spagna emesso a suo carico un’euro-richiesta di arresto ed estradizione.




Venerdì scorso il politico catalano aveva lasciato la Finlandia per raggiungere il Belgio e mettersi a disposizione delle autorità una volta raggiunta Bruxelles, da cui nei mesi scorsi ha continuato ad esercitare la sua leadership sul movimento indipendentista. Ma sempre venerdì scorso il tribunale supremo spagnolo ha incriminato Puigdemont  per ‘ribellione’ assieme ad altri 24 dirigenti catalani, riattivando per lui e per altre 5 persone l’euro-richiesta di arresto ed estradizione. Puigdemont e gli altri incriminati rischiano una condanna fino a 30 anni di carcere. I reati a loro contestati sono l’aver portato avanti il progetto dell’indipendenza catalana e l’aver proclamato la ‘repubblica’ lo scorso 27 ottobre.

 

Michele Lamonaca

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