Caterina II, la zarina più trasgressiva di Russia

Una delle figure più potenti di Russia ha nascosto per molto tempo un segreto molto piccante

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Caterina II, nota a molti anche con il nome di Caterina La Grande, fu imperatrice in Russia dal 1762 fino al 1796, anno della sua morte. Oltre ad essere stata un esempio molto forte di dispotismo illuminato e una sovrana molto abile nell’elevare il suo paese a potenza europea, Caterina II, nel suo intimo, fu una donna piuttosto all’avanguardia.

I segreti di Caterina II di Russia

Caterina II pare essere stata una donna lussuriosa e dedita ad una vita sessuale molto intensa. Si racconta che avesse addirittura adibito alcune delle stanze del suo palazzo a Pietroburgo come luogo dove fare incontri e sesso sfrenato. Caterina aveva creato un vero e proprio bordello, forse uno dei primi della storia, soprattutto se si pensa che ad idearlo fu una donna. Si dilettava con i suoi amanti alle spalle del marito Pietro III al quale aveva sottratto il potere di governante. Il suo carattere dominante quindi emerse dirompente anche nel suo intimo. La zarina di Russia infatti amava fare sesso in modo tutto fuorché tradizionale. Le stanze del sesso erano decorate con oggetti erotici di vario tipo, per esempio mobili, dipinti e lampade. Tutti erano decorati con falli, seni e scene raffiguranti atti sessuali. Ma è tutto vero?



caterina ii
Mobile con dettagli in riferimento al sesso

Le testimonianze

A raccontare e svelare l’aspetto più intimo e nascosto della zarina è un documentario di Stéphane Bern intitolato “Caterina: notte bianca a San Pietroburgo” all’interno del quale si racconta che la regnante avesse avuto ben 20 amanti in 51 anni. Anche un altro documentario firmato da Peter WoditschThe Lost segreto di Caterina la Grande“, svela molte cose. Grazie ad alcune rivelazioni del padre dello stesso regista, che fu prigioniero in Unione Sovietica, i dubbi diventarono certezze. L’uomo aveva infatti visto delle foto raffiugunanti le stanze e gli oggetti erotici.



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Dettaglio di un mobilio

Oltre a questo si aggiunge la testimonianza di un’anziana signora che da giovane era la fidanzata di una delle guardie del palazzo. Sarebbe quindi venuta a sapere dell’esistenza di queste porzioni di palazzo dedicate al divertimento e agli istinti. A confermare il tutto vi è poi un album fotografico datato 1939 dentro il quale sono state raccolte tutte le fotografie di questi oggetti stravaganti.



Oggi non rimane alcune traccia delle stanze di Caterina II. Forse perché i russi decisero di censurare le stanze o forse perchè i nazisti ebbero l’occasione di saccheggiarle. Una cosa è certa, l’album di fotografie esiste e furono tutte scattate dai nazisti.

Rebecca Romano

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