Arresto delle cellule cancerogene: farmaco promettente contro il tumore

A seguito delle recenti scoperte pubblicate sul Journal of Allergy and Clinical Immunology relative lo sviluppo del tumore, giungono buone nuove anche sul tema farmacologico; pubblicato sul Journal of Clinical Oncology, in tal proposito, uno studio condotto dall’Institute of Cancer Research (Icr) e dal Royal Marsden Nhs Trust su 40 pazienti. La somministrazione di berzosertib avrebbe portato buoni risultati.

Si tratta di un nuovo metodo per arrestare la crescita tumorale, agendo sulle cellule cancerogene; i trattamenti bloccano la crescita di una proteina coinvolta nella loro riparazione. Nonostante il campione di pazienti sia attualmente irrisorio – atti a poter certificare uno studio certo -, bisogna tener conto dell’entità dei loro mali: difatti, il test è stato eseguito su tumori particolarmente avanzati; nessun altro trattamento aveva dato risultati così positivi.




È sacrosanto sottolineare che l’eventuale utilizzo del farmaco non esclude l’intervento di chemioterapia; al contrario, la loro combinazione porterebbe maggiori benefici.
Chris Lord, professore di genomica oncologica all’Icr e tra gli autori della ricerca, sottoscrive i dati finora ottenuti come molto promettenti; Darius Widera, professore dell’Università di Reading, conferma che «gli effetti insolitamente forti di berzosertib, specialmente in combinazione con la chemioterapia convenzionale, danno motivo per essere ottimisti».

Un esempio emblematico: uno dei pazienti riportava un carcinoma intestinale avanzato; successivamente al trattamento, il cancro è svanito per 2 anni. Piuttosto notevole, ma non ancora sufficiente per trarre conclusioni affrettate; non si escludono ulteriori test per garantire la veridicità di quanto finora compreso.
Tuttavia, l’interazione con le cellule cancerogene sembra essere una realtà.

Siamo di fronte ad un ennesimo “faro nella notte”: una luce speranzosa per un futuro complesso.
La medicina fa passi da gigante, in virtù di una ricerca perdurata per decenni e che ha coinvolto numerose personalità tra le più motivate.
La comprensione del tumore sta finalmente raggiungendo la soglia sperata.

Eugenio Bianco

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