Centocelle, decine di mani di cartone “anti-Salvini”

A Piazza dei Mirti, nel quartiere Centocelle di Roma , questa mattina mattina è spuntata questa installazione fatta in protesta alle politiche del ministro Salvini.

roma.fanpage.it
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Il collettivo “Arte resistente” ha voluto mandare un messaggio, non solo agli abitanti di Centocelle e di Roma, ma a tutti.

 «Nell’indifferenza muore la nostra umanità. Nella paura annega la nostra solidarietà. Il naufragar c’è dolce in questo mare?».

Queste le parole riportate sul cartello che campeggia vicino alle decine di mani  di cartone installate a Piazza dei Mirti, nel quartiere di Centocelle. Queste mani, poste su bottiglie di plastica vestite e posizionate sull’asfalto simboleggiano le braccia di decine di persone che muoiono in mare, naufragate nel Mar Mediterraneo nel disperato tentativo di fuggire dai loro paesi per arrivare in Italia.





Questa è chiaramente una critica che il collettivo “Arte resistente”, autore dell’opera, ha voluto fare nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini e delle sue politiche in tema di immigrazione. Questa non è assolutamente una protesta sporadica e fine a se stessa. Infatti il collettivo non ha portato le mani soltanto a Centocelle, ma ha riempito l’intera penisola con questi simboli di morte e indifferenza. Spoltore, Pescara, Pineto, Cellino L’Aquila, Cinisello Balsamo, Sulmona, Raiano, Isola del Gran Sasso, Vasto, Albano Laziale, Teramo, Montorio sono solo alcune delle località, fra la Lombardia, l’Abruzzo e la Puglia, nei quali le mani di cartone sono sbucate dall’asfalto. Spesso accompagnate anche da cartelli  esplicitamente indirizzati verso il leader della Lega:

«Ministro, sentiti libero di esprimere qui, con i tuoi elettori, idee disumane di società. Qui, tra queste mani che affondano, silenti, come loro che, in mare, hanno la testa nell’acqua. Coraggioso è chi mette in gioco la propria vita, non chi gioca con quella degli altri»

Questo gesto probabilmente avrà un seguito molto rumoroso in quanto, partendo dall’Abruzzo è arrivato a toccare molte località del Belpaese oltre Centocelle e soprattutto perchè sulla pagina Facebook di “Arte resistente” si può trovare addirittura un video tutorial che spiega a chi volesse imitare la protesta itinerante che ora ha toccato Roma, come riprodurre facilmente le “Mani che affogano”,  il titolo dato all’opera.

Matteo Furina

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