Cercasi scrutatori disperatamente: l’annuncio su Facebook per i seggi di Torino

Ricevute molte defezioni ai seggi per la paga misera, a Torino manca il personale per le elezioni europee

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AAA CERCASI SCRUTATORI SU TORINO. Per le elezioni europee 2019 il Comune di Torino ha deciso di cercare con un post su Facebook gli scrutatori mancanti. Subito dopo aver dovuto affrontare il problema dei presidenti di seggio, che negli ultimi giorni hanno dato forfait più di 170 persone su 919 seggi.

Guai in vista per le elezioni europee di oggi 26 maggio 2019. Nelle scuole si sono contate molto defezioni, così tante che i presidenti di seggio tramite Facebook hanno iniziato a postare richieste urgenti per il ruolo di scrutatori. Il problema delle rinunce era già nell’aria: difatti circa 600 candidati al ruolo di scrutatori non avevano ritirato le deleghe in Comune. Si è sperato fino all’ultimo nel buon esito, in quanto i candidati si sarebbero potuti presentare direttamente negli istituti con la comunicazione ricevuta, ma in molti casi non è stato così. Ricerca urgente in piazza Freguglia a Cavoretto, in corso Marconi al Manzoni e in altre scuole del quartiere San Salvario, solo per fare alcuni esempi.




La ragione di tali defezioni? Compensi troppo bassi per scrutatori e presidenti di seggio decidi dal ministero dell’Interno. Nelle città dove si vota per le elezioni Europee e le elezioni Regionali, come nel Comune di Torino, al responsabile del saggio vanno 157 euro, mentre agli scrutatori e al segretario spettano 121 euro. Nei centri dove si eleggono sindaci e consiglieri comunali i presidenti di seggio riceveranno un compenso di 194 euro, mentre a segretario e scrutatori vanno 146 euro.

Per arginare il problema della carenza di cittadini disponibili a gestire un carico lavorativo di due giorni e permettere la regolare costituzione dei seggi, il Comune di Torino ha deciso di fare ricorso ad un rimedio alquanto estremo. Con un ordine di servizio Palazzo Civico ha precettato tutti i funzionari in “posizione organizzativa” residenti nel capoluogo (circa 500 persone), da chiamare in caso di necessità per subentrare ai presidenti di seggio rinunciatari. Erano decenni che i dipendenti comunali non venivano chiamati a sovrintendere alle operazioni elettorali.

Se ancora non avete le idee chiare, vi consiglio di consultare a yourvotematters.

Serena Fenni

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