• Contatti
  • Cookie Privacy Policy
martedì, 13 Ottobre 2026
Ultima Voce
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Ultima Voce
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home Ricerca e Sviluppo

Cesare, Cleopatra e cambiamento climatico: il vulcano che cambia la storia

di admin
24 Giu 2020
in Ricerca e Sviluppo
Tempo di letturaMin Lettura
A A
0
Cesare, Cleopatra e cambiamento climatico: vulcano Okmok

Cesare, Cleopatra e cambiamento climatico: il vulcano Okmok eruttò nel 43 a.C, influenzando il clima e la storia del mediterraneo subito dopo la morte di Cesare (Credits: Christina Neal)

Share on FacebookShare on Twitter

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto,
dell’essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

logo paypal

Il legame tra Cesare, Cleopatra e cambiamento climatico è stato descritto su  Proceedings of the National Academy of Sciences.




Il clima che cambia la storia

Cesare, Cleopatra e cambiamento climatico sono tutti collegati da un unico filo conduttore: l’esplosione del vulcano Okmok, nell’Alaska del 43 avanti Cristo. Per quanto possa sembrare assurdo, l’eruzione in questione fu così potente da modificare il clima del Mediterraneo di quel periodo. Questo sconvolgimento climatico divenne uno dei motori dietro la crisi sociale, politica ed economica che toccò il mondo antico dopo la morte di Cesare. Infatti, il grande condottiero di Roma morì un anno prima, nel 44 a.C, iniziando un periodo di lotta al potere lungo diciassette anni. Da questo processo derivarono la fine della Repubblica e l’inizio dell’Impero. Più a sud, in Egitto, Cleopatra cercava di ristabilire il proprio potere sul Mediterraneo orientale. Purtroppo per lei, la lotta militare combaciò con carestie, epidemie e mancate piene del Nilo, necessarie all’agricoltura.

La storia intrappolata nel ghiaccio

Cesare, Cleopatra e cambiamento climatico: quadro
Cesare, Cleopatra e cambiamento climatico:
“Cesare rimette Cleopatra sul trono d’Egitto” di Pietro da Cortona , 1637 circa

Un team interdisciplinare ha analizzato i dati riguardanti il materiale vulcanico intrappolato in sei carotaggi di ghiaccio artico. Lo studio condotto dagli scienziati mostra che nel 43 avanti Cristo avvenne la più grande eruzione vulcanica degli ultimi 2500 anni, almeno per quanto riguarda l’emisfero boreale. I ricercatori si sono accorti che i tefra (frammenti rocciosi emessi dall’eruzione vulcanica) arrivavano dal vulcano Okmok, in Alaska. Le analisi climatiche ci dicono che il 43 e il 42 a.C. furono i due anni più freddi degli ultimi millenni e inaugurarono un’intera decade di freddo. Secondo i ricercatori questo ebbe un notevole impatto idroclimatico, modificando i flussi d’acqua stagionali. Quindi, il team ha confrontato i dati con fonti archeologiche di quegli anni. Testi e reperti descrivono un clima diverso dal solito, carestie, malattie e agitazione generale.

RELATED STORIES

Luna 3 e la faccia nascosta della Luna 1

Luna 3 e le prime fotografie della faccia nascosta della Luna

7 Ottobre 2026
Sputnik 1, il primo satellite artificiale 1

Sputnik 1, il piccolo satellite che aprì l’era spaziale

4 Ottobre 2026

Cleopatra, la crisi e il figlio di Cesare

Cesare, Cleopatra e cambiamento climatico: Giulio Cesare
Cesare, Cleopatra e cambiamento climatico: busto di Giulio Cesare. Databile all’età augustea (44-30 a.C.). Oggi conservato nei Musei Vaticani.

Cleopatra si trovava a Roma durante le Idi di Marzo, momento dell’uccisione di Cesare. Rimase nella capitale fino ad aprile, nella speranza di far riconoscere un’eredità a suo figlio Cesarione, avuto dal grande dittatore romano. Quando tornarono ad Alessandria, Cesarione, di soli tre anni, divenne co-regnante e riconosciuto come a Roma come figlio di Cesare nell’anno dell’eruzione, il 43 a.C. L’importante nomina è dovuta a Publio Cornelio Dolabella, fedele alla figura di Cesare, che combatteva i cesaricidi. Cleopatra se lo ingraziò mandando in suo aiuto le truppe che il dittatore aveva lasciato in Egitto. Il comandante delle quattro legioni si unì a Cassio, capo dei congiurati, e Dolabella si suicidò. La situazione si calmò quando Marco Antonio e Marco Emilio Poldo, generali di Cesare, si allearono con Ottaviano, suo erede, formando il “secondo triumvirato” contro i cesaricidi. A quel punto Cassio cercò l’alleanza di Cleopatra, che sperava per Cesarione lo stesso trattamento riservato a Ottaviano, ma la regina rifiutò. Per giustificarsi, Cleopatra disse a Cassio che il motivo del rifiuto era la carestia che dilagava per l’Egitto.

Carestie e piene mancate

Cesare, Cleoptra e cambiamento climatico: nilo
Cesare, Cleopatra e cambiamento climatico: il Nilo davanti a Luxor, Egitto

La giustificazione della regina Cleopatra non era una banale scusa, ma un fatto reale. Infatti, l’Egitto era affamato: il cibo scarseggiava perché nel 43 e 42 a.C l’annuale piena del Nilo, che rendeva i campi fertili permettendo un’agricoltura ottimale, non arrivò. La pioggia si rivelò insufficiente ad attuare una coltivazione abbastanza redditizia e l’Egitto piombò nella carestia. “Sappiamo che nel 43 e 42 avanti Cristo il fiume Nilo non ebbe la solita piena annuale, e ora sappiamo perché: l’eruzione vulcanica ha fortemente influenzato il ritmo idroclimatico del Nilo” afferma Joe Manning, co-autore dello studio.

Una crisi dopo l’altra

Cesare, Cleoptra e cambiamento climatico: film
Cesare, Cleopatra e cambiamento climatico: Cesare e Cleopatra insieme. Dal film Cleopatra, 1963, diretto da Joseph L. Mankiewicz.

A quanto pare, Cesare, Cleopatra e cambiamento climatico sono tre elementi che, insieme, hanno segnato uno dei momenti più difficili per le civiltà del Mare Nostrum. Uno dei documenti ausiliari dello studio ci fa notare che anche la decade successiva era stata segnata dalla crisi sociale ed economica. Datato 39 avanti Cristo, il testo parla di un governatore locale che salva il popolo dalla carestia diffusa, riuscendo a trovare abbastanza cibo nonostante il Nilo, in quel periodo, non stesse fertilizzando i campi come doveva. A detta di Manning, il testo “non descrive un collasso e la susseguente resilienza. Questa è una storia complessa sulla sopravvivenza in un tempo caotico”. Manning trova ironico che una crisi così ampia e possente si sia originata in una delle zone più remote e desolate del pianeta. “Questa eruzione vulcanica incredibile avvenne nell’inverno del 43 avanti Cristo, creando effetti a cascata sul sistema climatico e di conseguenza sulle civiltà umane del Mediterraneo”. Oggi, l’isola di Okmok ha una popolazione di 40 persone e 7500 capi di bestiame.



Passato e presente

Questa nuova ricerca “ci aiuta a ripensare la storia antica, specialmente nell’ambito dell’ambiente e del clima. Ci permette di pensare a una società dinamica, tridimensionale”, come spiega Manning. Scienza e Storia ci permettono inoltre di pensare agli effetti che il cambiamento climatico può avere sulla nostra società. L’Egitto di Cleopatra ha vissuto una crisi tale da influenzare l’intero Mediterraneo e la stessa Roma finì per creare una sua versione di quello che succede oggi sul nostro pianeta. I fuochi degli antichi romani influenzarono il clima abbastanza da renderlo annoverabile tra le cause della caduta dell’Impero. La crisi climatica attuale può e deve fare insegnamento di quelle del passato, e della sofferenza che ne è conseguita.



Daniele Tolu

Tags: Antropologiaarcheologiacambiamento climaticocarestiacassioCesarecleopatraCrisi EconomicaEgittoidi di marzomediterraneoromaScienzasocietàstoriavulcanologia
CondividiTweetInviaCondividi

Iscriviti alla nostra newsletter

Può interessarti anche questo

Luna 3 e la faccia nascosta della Luna 1
Ricerca e Sviluppo

Luna 3 e le prime fotografie della faccia nascosta della Luna

7 Ottobre 2026

Per millenni l'umanità aveva osservato la Luna senza poter vedere direttamente quasi metà della sua...

Sputnik 1, il primo satellite artificiale 1
Ricerca e Sviluppo

Sputnik 1, il piccolo satellite che aprì l’era spaziale

4 Ottobre 2026

Una sfera metallica dotata di quattro antenne, poco più grande di un pallone da spiaggia,...

Luna 2, il primo oggetto umano a raggiungere la Luna
Ricerca e Sviluppo

Luna 2, il primo oggetto umano a raggiungere la Luna

14 Settembre 2026

Il 14 settembre 1959 la sonda sovietica Luna 2 si schiantò sulla superficie della Luna,...

motore del sonno SleepFm sonno rem
Ricerca e Sviluppo

Scoperto il motore del sonno, così il cervello decide quando è il momento di dormire

25 Agosto 2026

Alla ricerca dell’interruttore del sonno Perché, dopo una lunga giornata trascorsa svegli, a un certo...

Prossimo articolo
Il Dodgeball in Italia: a tu per tu con il presidente dell’AIDB

Il Dodgeball in Italia: a tu per tu con il presidente dell’AIDB

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati

Guest Authors

Giulio Cavalli |Giovanna Mulas | Sabina Guzzanti |Susanna Schimperna | Francesca de Carolis| Luigi Colbax | Alessandro Ghebreigziabiher| Oliviero Beha|Bruno Ballardini Rosanna Marani| Barbara Benedettelli | Carlo Barbieri | Roberto Allegri| Pino Aprile|Otello Marcacci| Carlo Nesti|Carlo Negri| Massimiliano Santarossa| Livio Sgarbi|Alessandro N. Pellizzari |Clara Campi| Marilù S. Manzini| Erika Leonardi|Dario Arkel| Maurizio Martucci| Paolo Brogi| Ettore Ferrini|Adriano Ercolani|Paolo Becchi|Alessia Tarquinio| Selvaggia Lucarelli| Fabrizio Caramagna | Iacopo Melio |

logo paypal

Ultima Voce Best Topics

ambiente arte attualità bambini Calcio Cina Cinema coronavirus Covid-19 cultura diritti umani donald trump Donne economia Europa film Francia guerra Israele Italia Lavoro Libri Matteo Salvini migranti Milano musica nshr Onu Palestina politica razzismo Ricerca roma Russia salute Salvini Scienza Scuola società stati uniti storia Trump unione europea Usa Violenza

FAQ E CONSIGLI UTILI

Guide & Tips 

Contatta La Redazione

Scrivi a :
– info@ultimavoce.it
– collaborazioni@ultimavoce.it
– advertising@ultimavoce.it
– candidature@ultimavoce.it

Read More…
fandangolibri1.png
chiarelettere11.png
WhatsApp-Image-2023-01-17-at-09.39.24-e16739484187331.jpeg
LOGO-FFF1.png
luis1.png
Logo_24ore1.png
moton1.png
UNITO1.png

Le foto presenti su ultimavoce.it sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione – indirizzo e-mail info@ultimavoce.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Brescia n° 8/2021 del 15/03/2021. Direttore Responsabile: Gianluca Lucini / Direttore Editoriale: Andrea Umbrello

  • Home
  • Contatti
  • Privacy Cookie Policy
  • Guide Utili

© 2020 - Ultima Voce. All Rights Reserved

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Cookie Privacy Policy

© 2020 – Ultima Voce. All Rights Reserved.