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Charlottesville: scontri tra suprematisti bianchi e antirazzisti

Violenza a Charlottesville: suprematisti bianchi contro antirazzisti finisce con tre vittime. Il video dell'auto che investe la folla.

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Scontri al limite dell’assurdo nelle strade di Charlottesville, sabato pomeriggio scorso. Gruppi che difficilmente immaginiamo esistere ancora in Italia, almeno non sotto forma di raduni in piazza, in Virginia si sono scontrati a sangue.

Tre vittime e oltre trenta feriti è il bilancio della violenza esplosa tra un gruppo di neonazisti suprematisti bianchi e un gruppo di antirazzisti. Violenza che arriva al culmine quando un’auto travolge la folla di antirazzisti che protestava contro il raduno, e uccide una giovane donna.



Attenzione: il video contiene immagini molto forti

Il potere bianco

Prendiamo atto della realtà, esiste davvero, nel 2017, un movimento ideologico di supremazia bianca, fondato sul pensiero che gli uomini bianchi siano superiori a qualsiasi altra razza. Esiste persino ancora il Ku Klux Klan, formato da piccole organizzazioni segrete. Così recità il credo di questo gruppo: “Questa nostra Patria è stata fondata dalla razza bianca e per la razza bianca, e ogni tentativo di trasferire questo controllo sulla nazione a favore di razze inferiori come la negra, va palesemente contro il volere divino e costituisce una violazione della Costituzione. L’uguaglianza sociale dovrà dunque essere bandita per sempre, perché essa rappresenta un passo pericoloso verso l’uguaglianza politica o, peggio, verso i matrimoni misti e la produzione di una sottospecie di bastardi e di degenerati”.
Negli Stati Uniti in passato, ricordiamo che anche gli italiani (nel caso qualcuno si stesse illudendo) furono vittime del gruppo di potere bianco.



Cosa è successo a Charlottesville sabato 12 Agosto

proteste Charlottesville
FONTE: theintelligencer.net

Si dà il caso che il gruppo di suprematisti bianchi, di estrema destra, si trovasse per le strade di Charlottesville per contestare la decisione del Comune di rimuovere la statua del generale dell’esercito confederato Robert E. Lee. Un raduno lanciato dal blogger di destra Jason Kessler, sotto lo slogan “Unite the Right”, organizzato da mesi. Ebbene, gruppi di antirazzisti si sono presentati al raduno per protestare. A mezzogiorno gli scontri erano già fuori controllo, tanto che la polizia ha dichiarato la marcia “fuorilegge” ed è intervenuta in assetto antisommossa, arrestando delle persone.
La violenza non si è fermata e poco dopo un’auto ha travolto un gruppo di anti-manifestanti.
Il “super-io” che piomba deliberatamente sulla folla è un ragazzo di 20 anni, Alex Fields Jr. Ha ucciso una donna di 32 anni.
Successivamente un elicottero della polizia che si è schiantato al suolo ha portato la morte ad altre due persone.



La reazione di Donald Trump

Nei primi istanti dopo gli scontri la Casa Bianca è rimasta in silenzio fatta eccezione per la First Lady, che ha denunciato l’odio in un tweet. Ma Donald Trump pare non si sia pronunciato tempestivamente, come fece per altri attacchi terroristici, e soprattutto non si è pronunciato con abbastanza fermezza.

“Dobbiamo unirci come americani nell’amore della nostra nazione, attraverso l’affetto degli uni verso gli altri”

Parole troppo neutre, che non hanno accusato la violenza con cui i suprematisti bianchi hanno messo fine alle manifestazioni a Charlottesville. Il gruppo di estrema destra ha fortemente sostenuto il capo della Casa Bianca durante la campagna elettorale. Il presidente americano ha additato entrambe le parti in maniera indistinta, e l’ha fatto molto tardi rispetto ai tempi super rapidi con cui solitamente si esprime su twitter. Troppo vago, troppo lento, l’accusa rivolta a Trump.

Si deve definire terrorismo

Il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, H. R. McMaster, in un’intervista a ABC sostiene che quello che è successo a Charlottesville rientra nella ”definizione di terrorismo”. Continua McMaster: “Ogni volta che si commette un attacco contro la gente per incitare la paura, e’ terrorismo. Sono un atto criminale contro gli americani. Un atto che potrebbe essere stato motivato dall’odio e dall’intolleranza, ma vedremo cosa emerge dalle indagini”.

Iolanda Verri

2 Comments
  1. Hugo says

    Povero mondo…

  2. Domenico says

    Non c’e’ limite alla stupidità umana ….

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