Una chiaccherata con Antonio Frisino, il nuovo cantautore “romantico”

Stasera a Milano ci sarà il concerto di Dente al Circolo Magnolia e ad aprirlo ci sarà lui: Antonio Frisino. Noi oggi abbiamo avuto la fortuna di intervistarlo.  12266_frisino_fb_eko1_m

Frisino è un cantautore pugliese, influenzato dalla musica indie salentina, oggi sbarca con il suo scenario in tutta Italia, con l’ultimo album ci ha fatto sognare, regalandoci sensazioni a metà tra il cervello ed il cuore, facendoci anche vibrare lo stomaco. Stasera aprirà il concerto tanto atteso di Dente, cantautore romano ormai affermato nel panorama nazionale italiano. Il grande cambiamento della carriera di Frisino avviene nel 2014 con l’incontro del produttore Antonio Filippeli, una collaborazione che gli ha garantito la stesura e l’uscita del suo ultimo album.  Stiamo parlando del “Tropico dei romantici”, già il titolo ci incuriosisce, ci stimola, ci fa viaggiare da un tropico all’alto. 

L’album è una raccolta di dieci canzoni che rappresentano dieci piccoli frammenti di vita. Il titolo del disco prende ispirazione dal romanzo di Henry Miller. Qui il tropico è inteso come un baluardo, una fortezza per i romantici – gli ultimi rimasti – ma indica anche una situazione torrida, un caldo oltremodo. L’intero disco parla di innamorati che non si trovano mai, di innamorati che, pur vivendo sotto lo stesso tetto, non riescono a guardarsi negli occhi, delle esplorazioni sull’amore, di sesso, di citazioni a Rino Gaetano, a Tenco e Buscaglione, e, allo stesso modo di Henry Miller, di ricordi di tempi universitari e di amori lontani, di fioraie portatrici di saggezza popolare, di gente romantica.

Personalmente mi sono innamorata delle sue parole, le sue canzoni riescono a trasportarci nella nostra visione reale delle cose con quel profumo sognante. Prima di iniziare l’intervista vi ho lasciato il link della canzone Lontanissimo.

  • Che significato personale dai all’album Tropico dei Romantici?

Questo disco porta dentro di sé una serie di storie appartenenti alla vita quotidiana che potrebbe essere la mia, la tua, quella di tutti.  Col senno di poi penso che a livello testuale dovevo averne più cura e avrei dovuto pensare di più alle cose da dire, ma mi sono fatto prendere dall’urgenza di dire. Ho pensato più alle aperture melodiche e ai ritornelli che mi si incollavano in testa, e meno a cosa dovevo comunicare.
In questo tempo sono cambiate un po’ di cose ed è cambiato anche il modo in cui mi approccio alle cose nuove che sto scrivendo e a cosa voglio dire con una canzone. Sono più consapevole di me.

  • Cosa c’entra Henry Miller con te? Ti ha influenzato in qualche modo?

In realtà non ha avuto nessuna influenza nella stesura dei brani o nella loro nascita, è una citazione, un retaggio dell’adolescenza. Mi sono ispirato al titolo dei due tropici, giocando con le parole e mettendoci i romantici, gli eroi che perdono sempre, gli ultimi romantici che ultimamente stanno tornando di moda.

  • Hai qualche data importante da volerci comunicare?

Stasera aprirò il concerto di Dente al Magnolia di Milano e sono emozionato.
Da quando è uscito questo disco ho fatto tante date sia da solo che con la band e andremo avanti fino a marzo 2017.

  • Hai qualche progetto futuro che potrebbe essere svelato?

Più che futuri, sono progetti da realizzare nell’immediato, ti dico che sto finendo di scrivere i pezzi per il prossimo disco e che non vedo l’ora di ricominciare a lavorare in studio.

Frisino ha iniziato alla grande, io personalmente gli auguro un grande in bocca al lupo per stasera e soprattutto per il futuro, lascio a voi la scoperta di questo cantautore che canta con lo stomaco, il cervello ed il cuore, lasciarsi rubare da lui viene semplice, in fondo siamo tutti dei romantici ribelli che scappano dall’amore per poi riprenderselo.

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