Cinderella challenge, l’ennesima e preoccupante sfida del web

La nuova sfida del web impazza tra le adolescenti e fa discutere

Le adolescenti si sfidano a seguire una dieta da fame per raggiungere il girovita di Cenerentola

Cinderella challenge
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Si chiama Cinderella challenge, ed è solo l’ennesima delle innumerevoli sfide che spopolano sul Web. Proviene dal Giappone, ma è uscita velocemente dai suoi confini territoriali per approdare un pò in tutto il mondo. Protagoniste della sfida sono soprattutto le adolescenti che scelgono di seguire una dieta al limite della fame, per ottenere il girovita di Cenerentola, celebre eroina Disney.

Barbara Greenberg, psicologa del Connecticut, spiega gli obiettivi e i pericoli connessi alla nuova sfida del web: “Il gioco finale o l’obiettivo è quello di sviluppare un corpo con proporzioni simili a Cenerentola, con quella vita incredibilmente piccola

La cosiddetta “Cinderella challenge” può però portare a conseguenze riflesse non immediatamente percepibili e controllabili dalle giovani vittime: le ragazze infatti, col passare del tempo, non ottenendo i risultati sperati “si sentono frustrate e iniziano a detestare i loro corpi. E a volte la dieta può portare a disturbi alimentari“.

Il peso da raggiungere per compiere l’impresa, si otterrebbe moltiplicando il quadrato della propria altezza per 18. Il calcolo non ha, ovviamente, nessuna valenza scientifica, e nella tabella BMI corrisponderebbe al sottopeso. C’è da aggiungere che il rinforzo positivo e psicologico più dannoso, è costituito dal fatto che le ragazze che raggiungono il risultato, ritengono di essere diventate membri “di quello che le adolescenti pensano sia un club esclusivo, e questo è il problema” conclude la dottoressa.

Ma non possiamo sostenere che desiderare questo tipo di struttura corporea sia una novità per il genere femminile e che sia solo una malattia del nostro tempo: l’obiettivo del vitino da vespa non è una novità. Alla fine del XIX secolo, infatti, la vita strettissima era una moda in molti paesi del mondo occidentale, con moltissime donne della media e alta borghesia, ma soprattutto dello spettacolo, che si costringevano all’interno di minuscoli corsetti. Già durante quel periodo, dagli ambienti medici, fu sollevato il problema delle conseguenze di una costrizione stretta della vita, costituite da mancanza di respiro e svenimenti, nonché un vero e proprio danno agli organi interni.

Ma accanto a desideri estetici che trascendono i tempi, sul web molte altre mode, o per così dire sfide, hanno destato preoccupazioni: La “Tide Pod Challenge“, per esempio, consiste nel masticare capsule di detersivo liquido e può portare convulsioni, edema polmonare, arresto respiratorio, coma e persino morte. O la più recente e bizzarra Condom Snorting Challenge, che consiste nell’inalare un preservativo per farselo poi uscire dalla bocca, fino a giungere al più famoso e buio capitolo del “Blue Whale“. Vittime e protagonisti di queste sfide sempre adolescenti, bersagli per eccellenza di chi si inventa nuove tendenze. .

Elisabetta del Nobile

 

 

 

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