Cinema America ancora nel mirino: lo squadrismo, cento anni dopo

Le aggressioni contro i ragazzi vicini al Cinema America ricordano il fenomeno dello squadrismo, nell'Italia del 2019 l'intolleranza la fa da padrone.

Dopo i quattro ragazzi pestati sabato una nuova aggressione intorno agli ambienti del Cinema America, proseguono le indagini della Digos.

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Non si ferma la violenza contro il Cinema America dagli ambienti di estrema destra.

Federica Zacchia, attrice di 29 anni, è l’ennesima vittima dell’intolleranza contro il Cinema America, baluardo culturale nel cuore di Trastevere.

Un attacco che arriva sulla scia dell’aggressione avvenuta lo scorso sabato ai danni di quattro giovani al grido di “Siete antifascisti, via la maglietta del Cinema America”.  Due gli aggressori iniziali, poi quattro e infine dieci in quella che diviene a tutti gli effetti un’aggressione squadrista.

Immediato il sostengono di Valerio Carocci, presidente dell’associazione Piccolo America nonché vero obiettivo dell’azione danni di Federica Zacchia. Il presidente ha subito messo in chiaro la posizione dell’associazione, deciso a non farsi intimidire: “Non siamo noi ad aver paura di loro, ma sono loro che hanno paura di noi, perché portiamo il cinema nelle periferie e alle nostre proiezioni vengono anche famiglie di destra, che si fermano a parlare con noi di antifascismo”



L’aggressione

Gli aggressori di Federica Zacchia hanno seguito la giovane  sulla strada di casa, aspettando il momento più opportuno per portare a segno la loro intimidazione che ha come obiettivo reale il suo ex ragazzo, Valerio Carocci. L’attrice dopo essere stata medicata presso l’ospedale Fatebenefratelli sul’Isola Tiberina è stata dimessa con tre giorni di prognosi.

La Digos, già impegnata sul caso dei quattro giovani aggrediti, ha aperto un fascicolo sulla vicenda, mentre aumentano i controlli intorno le aree interessante alle attività del Piccolo America.

Spavento e sconcerto tra le strade di Trastevere, triste palcoscenico di raid squadristi con matrice di estrema destra. Questo almeno è quanto emerge dalle indagini sulla violenza del 16 giugno, che ha portato all’identificazione di alcuni degli aggressori.

Tra questi un 38enne, a Trastevere per festeggiare il suo addio al celibato, e al momento nella posizione più scomoda,  è ritenuto il fomentatore della violenza. Con lui un 23enne con precedenti e un Daspo alle spalle e un militante di Casa Pound, con al seguito denunce per violenza privata e lesioni.

Intolleranza Ideologica

Esattamente cento anni fa in Italia andava a delinearsi il fenomeno politico-sociale dello squadrismo con lo scopo di intimiderereprimere qualsivoglia avversario politico e ideologico.

Nell’Italia del 2019 dovrebbe destare allarme  il riemergere di episodi come quelli legati al Cinema America, la punta di un Iceberg che vede l’intolleranza diventare un vero e proprio fatto sociale.

In un clima in cui, dai social alle strade, l’odio e la violenza la fanno da padroni diventa lecito prendersela contro chiunque venga percepito come diversoMigranti, omosessuali o antifascisti, il prossimo potresti essere tu e ancora non lo sai.

È arrivato il momento di fare i patti con quello che Umberto Eco ha chiamato Fascismo Eterno , pronto a risollevarsi in qualsiasi momento.   E come scrive il Maestro:

Il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice su ognuna delle sue

nuove forme – ogni giorno, in ogni parte del mondo.

 

 

Emanuela Ceccarelli

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