Cinque libri per cinque emozioni

Ci sono libri che parlano delle nostre emozioni ecco quindi cinque emozioni comuni a tutti noi raccontate in questi libri consigliati.

L’Alchimista,L’insostenibile leggerezza dell’essere,Lolita,Cecità,Parlarne tra amici

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Ci sono emozioni che ognuno di noi ha provato, o magari prova proprio adesso. E ci sono libri che descrivono perfettamente quelle emozioni, quasi come se chi li ha scritti ci conoscesse da sempre. Sono proprio quei libri a darci una mano, a farci comprendere cose di noi che spesso ignoriamo.
Eccovi, dunque, cinque libri per cinque diverse emozioni.

L’Alchimista Paulo Coelho

SMARRITI MA LIBERI

Per tutte le volte che sentiamo che perderci è la strada per ritrovarci

“Ci sono momenti nella vita in cui l’unica alternativa possibile è perdere il controllo”

Iniziazione, cambiamento. Il protagonista Santiago, è un giovane pastorello alla ricerca di un tesoro che ha sempre sognato. Inizia così il suo viaggio avventuroso, immaginato, vero, simbolico, fino all’Egitto delle Piramidi. Accade tutto in questo viaggio. L’incontro con il vecchio Alchimista farà salire, a mano a mano, tanti gradini della sapienza a Santiago. Passando sulla sabbia del deserto e, insieme, nella conoscenza di sé e attraverso la scoperta di se stesso, conoscerà l’anima del Mondo, la materia dell’amore, il linguaggio vero. Sì, perché imparerà a parlare alla natura, al vento, al sole , e solo così arriverà al suo messaggio personale.

 

L’insostenibile leggerezza dell’essere Kundera

CONFUSI, FELICI.

Per tutte le gioie, i dolori, gli amori, la leggerezza, la confusione che è la vita.

“Nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile”.

E’ più facile vivere con leggerezza? Cos’è  la pesantezza? E cos’è più giusto ?

 

Lolita, Nabokov

FOLLEMENTE INNAMORATI

Per l’amore folle, disperato, sbagliato, o forse giusto, senza tempo.

“La guardai. La guardai. Ed ebbi la consapevolezza, chiara come quella di dover morire, di amarla più di qualsiasi cosa avessi mai visto o potuto immaginare. Di lei restava soltanto l’eco di foglie morte della ninfetta che avevo conosciuto. Ma io l’amavo, questa Lolita pallida e contaminata, gravida del figlio di un altro. Poteva anche sbiadire e avvizzire, non mi importava. Anche così sarei impazzito di tenerezza alla sola vista del suo caro viso.“

Un insegnante quarantenne di letteratura francese, Humbert , decide di trasferirsi nella piccola città di Ramsdale. Affitta una stanza presso la vedova Charlotte Haze ed è qui che arriva l’incontro della sua vita con la figlia dodicenne Dolores, Lolita.

 

Cecità, Saramago

INCOMPRESI

Per tutte le volte che non ci vedono , che non vediamo, che non ci mettiamo nei panni degli altri, che nessuno si mette nei nostri panni, per le volte in cui tiriamo fuori il peggio, per regalare agli altri solo il meglio.

 

“Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono.”

Un’improvvisa epidemia colpisce un qualche paese del mondo. L’epidemia causa cecità alle sue vittime, una strana cecità, che non toglie soltanto il senso della vista ai poveri ammalati, ma gli da la sensazione di essere invasi da un’intensa luce bianca, un mare bianco.

Ma quanti sensi ha il “non vedere”?

 

Parlarne tra amici Sally Rooney

LIBERI DI VOLER VIVERE, INCOMPLETI

Per chi ha tradito o è stato tradito, per l’insicurezza e la paura e la voglia di esser grandi. Per riflettere sulle differenze sociali, per chi non punta il dito, mai.

 

“Frances è troppo intelligente per innamorarsi di un uomo sposato. O almeno così pensava prima di incontrare Nick. Bobbi, la sua ex amante, e Melissa, la moglie di Nick, sono troppo moderne e consapevoli per essere gelose. O almeno così pensavano.”

Frances ha ventuno anni e ha costruito un muro fatto di autocontrollo e freddezza profonda per arginare il mare delle sue insicurezze. Un corpo che non le piace, una famiglia bigotta rispetto al suo modo di vivere, l’insicurezza per la sua stessa intelligenza e bravura. Non è come Bobbi, sua amica, compagna di poesie e d’amore . Pur avendo imparato ad essere amiche, Bobbi agli occhi di Frances sembra sempre la versione migliore di lei: più bella, alla moda, più trasgressiva, più studiosa, più ricca. Ma, quando le due ragazze conoscono una coppia sposata più grande di loro, sarà su Frances e non su Bobbi che poserà gli occhi Nick – un attore in crisi ma decisamente bello. E Melissa, la moglie di Nick, cosa ci trova in Bobbi?
Frances e Bobbi: il ritratto di una generazione e delle sue debolezze.

 

Mariafrancesca Perna

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