Cioccolato e carne rossa saranno il dolce del futuro?

Fonte: lacusinetresjolie
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In questi giorni un nutrizionista neozelandese sta facendo parlare di sé grazie ad un connubio particolare tra cioccolato e carne rossa.

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Fonte: findinglovers.it

Gli esperti del settore indicano il prossimo sensazionale successo di questo nuovo cibo, ideato dal signor Mustafa Farouk e finalizzato grazie al contributo di una cioccolateria di Auckland.

Proteine e zuccheri in un unico boccone, quindi, è ciò in cui consiste il burro di cioccolato, così definito dall’inventore stesso, utilizzato poi per produrre il cioccolato con cui realizzare dolciumi e preparati vari.

L’idea di base del nutrizionista era quella di utilizzare la carne in maniera da non renderla riconoscibile. In realtà il sapore del suo esperimento, per sua stessa ammissione, non somiglia lontanamente a quello del cioccolato come noi lo conosciamo, ma pare che comunque sia apprezzabile, tanto da indurlo a tentarne la distribuzione su ampia scala.

Il prossimo obiettivo del signor Farouk sarà quello di effettuare lo stesso tentativo, ma utilizzando altri tipi di carne.

Tuttavia mi sembra dubbia l’originalità del suddetto innovativo prodotto, in quanto, almeno in Italia, molti sono i cibi a base di cioccolato già di uso comune, tra cui anche primi e secondi piatti.

xn-menblog-01a.it
Fonte: xn-menblog-01a.it

Spezzatino di manzo al cioccolato, scaloppine al cioccolato, brasato al cioccolato fondente e costolette di maiale al cacao e cannella, sono solamente alcune tra le ricette facilmente reperibili anche nei blog di cucina che imperversano sul web, che possono aiutarci a rendere più particolare un pranzo o una cena, uscendo dai soliti schemi. E per dessert? Il sanguinaccio, ovviamente! Ovvero la nota crema a base di cioccolato fondente aromatizzato con sangue fresco di maiale. Sebbene in alcune regioni italiane già dal 1992 sia vietata la vendita al pubblico del sangue di maiale, non è poi così difficile riuscire a gustare questa specialità italiana.

Sarò campanilista … ma la cucina italiana ha sempre una marcia in più.

Paola Bianchi

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