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Ciro Immobile, il napoletano è il nuovo Re di Roma

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Ciro Immobile, urlava a squarciagola il popolo biancoceleste, mentre l’attaccante della Lazio maramaldeggiava fra le maglie del milan, firmando una tripletta spettacolare e fornendo l’assist decisivo per il 4-1 finale, il risultato più sorprendente della terza giornata di campionato. E’ Ciro Immobile ora il nuovo re di Roma e il fatto che sia laziale e napoletano è un particolare non da poco, che non potrà piacere affatto a tifosi della Roma, rimasti orfani di Francesco Totti e costretti a inseguire la “magica” portatasi avanti in classifica. Ieri è andato in onda l’Immobile show. E’ stato come se l’anima dell’aquila, il simbolo biancoceleste, avesse preso possesso dell’attaccante della Lazio, capace di fare sembrare Bonucci, considerato il migliore difensore italiano, un principiante.





Forse, a posteriori, si può dire che era prevedibile, ma la verità è che alla vigilia nessuno avrebbe mai pronosticato una vittoria così netta della Lazio, a tratti sembrata persino troppo facile. Così al termine della gara sono iniziati subito i processi al Milan, che hanno colpevolmente spostato l’accento dalla lodevole prestazione dei ragazzi di Simone Inzaghi alla debacle del povero Montella. Per chi segue il calcio la squadra di Lotito non è affatto una sorpresa. Aveva già conquistato la Super Coppa Italiana ad Agosto, battendo la Juventus di Max Allegri ed è a questo punto facile affermare che se si era dimostrata più squadra contro i bianconeri, non era impossibile immaginarsela così avanti contro i rossoneri, che quest’estate sono stati rifatti da cima a fondo e sono ancora alla ricerca di un’amalgama di squadra. Per questo Immobile e la Lazio meriterebbero gli elogi molto di più degli insulti e delle offese riservati giocatori del Milan, ma non è questa la sede per un discorso sulla mancanza di cultura da tifo in Italia e sulla fretta con sui si giudicano gli operati degli allenatori.

Tornando a Immobile, il vero protagonista di ieri con una tripletta, è il caso di celebrare i suoi numeri e i suoi gol, soprattutto il secondo, un tiro al volo destinato a entrare nel novero dei gol più belli di quest’anno, che a proposito sono già diventati 4, solo uno in meno dei vari Icardi e Dybala. La sua distruzione del Milan, concentratasi tutta a cavallo fra le due riprese, ci rende orgogliosi, infatti Immobile è l’attaccante di punta della nostra nazionale. Se solo Ventura potesse sfruttarlo in velocità dove da il meglio di sé..





Facendo luce sugli episodi che gli hanno permesso letteralmente di portare il pallone a casa, come da prassi in caso di tripletta, emerge con chiarezza tutta la forza e la bravura di Ciro, un attaccante ormai maturo dopo la lunga esperienza al Torino e quella seppur deludente ma utile in terra straniera. Al 38’ il suo primo gol su un rigore, calciato peraltro benissimo, visto che in porta c’era un certo Donnarumma, la cui sagoma, nonostante la tenera età, è già in grado di coprire gran parte dello specchio e di incutere quindi un certo timore all’esecutore del tiro dagli undici metri. Il portiere del Milan infatti intuisce l’angolo ma non basta perché il destro di Immobile è potente e al tempo stesso preciso. Ma il bello deve ancora venire ed il Ciro Immobile show, iniziare. La vera perla dell’attaccante di Torre Annunziata arriva dopo pochi minuti. Lulic da destra fa partire un cross per il centro dell’area, l’attaccante napoletano si smarca, si coordina prendendo il tempo a Bonucci ed incrocia al volo alla sinistra di Donnarumma. Quello che ne vien fuori è un gol semplicemente meraviglioso; come si evince da questo replay in grado di strappare gli applausi di qualsiasi amante del calcio.

Di sicuro il Milan di ieri ha dimostrato di non essere proprio concentrato sul piano mentale, ed ecco perché, invece di riprendersi, crolla a inizio ripresa, trafitto dai colpi dell’irreprensibile Ciruzzo, come sono soliti chiamarlo nella terra natia di Torre Annunziata. Sono passati pochi minuti dal riavvio della gara che la solita brillante azione sulla fascia dei padroni di casa lo smista in mezzo all’area, ancora una volta la difesa rossonera va in tilt e per il nove laziale è un gioco da ragazzi metterla dentro. Donnarumma è costretto a raccogliere la sfera nel sacco per la terza volta in pochissimi minuti, s’immagini la faccia di Raiola, il suo procuratori che l’ha già elevato a number one di livello mondiale. Il Milan sembra proprio un pugile suonato, a un passo dal KO. Così un lancio lungo a innescare Immobile sorprende di nuovo il baricentro altissimo dei rossoneri, l’attaccante svolazza fra le maglie avversarie, vede l’arrivo di Luis Alberto dall’altro lato e lo serve con un assist al bacio. E’ gol, frutto di un contropiede all’italiana, come se ne vedono sempre più di rado.





Il 4-0 non è il risultato finale a causa del gol di Montolivo, ma alla fine il poker è servito e l’impressione è che sia dipeso soprattutto da Re Ciro Immobile, per la tripletta, l’assist ed i brividi costanti che ha fatto venire a Bonucci e compagni.

L’attaccante di Torre Annunziata s’è così caricato la Lazio sulle spalle ed ora è sempre più grande protagonista in Serie A, con 4 centri in 3 partite. Un titolo, quello di capocannoniere, che egli ha già vinto ai tempi del Torino, Dzeko e Icardi sono avvisati. Ciro ha lanciato inoltre un messaggio all’allenatore della nazionale Giampiero Ventura, che contro la Spagna l’ha fatto restare colpevolmente “immobile”, uno così va sfruttato soprattutto in velocità.

Salvatore Rizzo

 

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